
Roma,
29 apr (Velino) - La vittoria di Gianni Alemanno nella corsa al
Campidoglio trova spazio sulle pagine dei giornali internazionali.
Quasi tutti leggono nel voto di domenica e lunedì la conferma del
momento negativo del centrosinistra italiano, esaltando il nuovo
successo della coalizione guidata da Berlusconi e soffermandosi sulla
figura del nuovo sindaco di Roma.
Stampa tedesca
La vittoria di Giovanni Alemanno a Roma segna la sconfitta totale
del centrosinistra, che nella capitale, diversamente dalle elezioni
politiche, si è presentato con l’appoggio dichiarato dell’Arcobaleno.
Questo, in sostanza, il primo giudizio della stampa tedesca sul
ballottaggio capitolino.
“La sinistra perde la battaglia di Roma”, ha titolato questa mattina il
Berliner Zeitung
che scrive: “Due settimane fa era stata già una sorpresa la mancata
affermazione di Francesco Rutelli nel primo turno. Il disastro del
Partito democratico di Walter Veltroni ieri si è completato”. “Dopo il
trionfale successo nelle elezioni politiche anticipate – prosegue il
quotidiano berlinese di centrosinistra – la destra di Silvio Berlusconi
ha fatto della guida del Campidoglio una votazione del destino”.
“Veltroni ha donato alla Capitale un festival del cinema – commenta il
Berliner Zeitung
–. Però, da punto di vista di molti romani, ha fatto troppo poco contro
il degrado delle periferie e specialmente contro gli stranieri e contro
la criminalità che, a quanto si dice, è in vertiginosa crescita”.
Stampa Usa
“Roma elegge dopo decenni il primo sindaco di destra”. Così il
New York Times
titola un articolo sulla vittoria di Gianni Alemanno nel ballottaggio
per la poltrona di sindaco nella Capitale. “Due settimane dopo le
elezioni nazionali – scrive il quotidiano statunitense -, i partiti
italiani di centrodestra hanno confermato di aver catturato il ‘mood’
del Paese vincendo i ballottaggi domenica e lunedì in molte città. E,
al termine di una competizione molto seguita, Roma ha eletto il suo
primo sindaco di destra dalla Seconda Guerra Mondiale”. Per il
New York Times,
la vittoria di Alemanno è da imputare al fatto che l’esponente di
Alleanza nazionale ha promesso di stroncare il crimine nella Capitale.
Il neosindaco, “che correva con il Pdl, ha ottenuto il 54 per cento dei
voti e ha sconfitto Francesco Rutelli, che aveva già ricoperto
quell’incarico dal 1993 al 2001. Il risultato ha rappresentato un
doppio colpo al sindaco uscente Walter Veltroni – prosegue il
quotidiano Usa -, che ha lasciato la guida della città per diventare
leader del nuovo Partito democratico. La formazione, però, ha perso il
13 e il 14 aprile le elezioni nazionali contro la coalizione di centro
destra guidata da Silvio Berlusconi. ‘È un risultato che abbiamo
costruito nel tempo - ha detto Alemanno, che ha cominciato la sua
carriera politica nella sezione giovanile del Movimento sociale
italiano, un partito neofascista formato dai supporters di Mussolini
dopo la Guerra -. Roma comincia una nuova fase e io sarò il sindaco di
tutti’”.
“Il candidato di Berlusconi vince la corsa per il sindaco di Roma”, titola invece la
Washington Post.
“I romani hanno eletto per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale
un candidato di destra e hanno dato così a Silvio Berlusconi un’altra
grande vittoria. Il candidato conservatore, entrato nella corsa come lo
sfavorito, invece ha sfruttato il momentum del trionfo di Berlusconi
nelle elezioni nazionali di due settimane fa e ha vinto al ballottaggio
contro Rutelli. Centinaia di supporters – prosegue il quotidiano -,
hanno celebrato la vittoria di Alemanno nella Piazza del Campidoglio,
davanti agli uffici municipali, sventolando bandiere italiane e
cantando l’inno nazionale”. Alemanno, osserva la
Washington Post
ha focalizzato la sua campagna sulla necessità di migliorare la
sicurezza, a seguito della nascita di un’ondata di crimini
principalmente perpetrati da stranieri. A questo proposito, l’esponente
di An “ha spinto per un cambiamento dopo 15 anni di amministrazioni di
centro sinistra, prima con Francesco Rutelli e poi con Walter Veltroni,
che ha lasciato l’incarico per sfidare Berlusconi nel voto nazionale. A
Veltroni è stato riconosciuto di aver elevato il profilo culturale di
Roma, grazie a concerti e al festival cinematografico. Ma l’ex sindaco
è stato anche criticato per aver sottovalutato i problemi cronici di
Roma, come il traffico. Rutelli – aggiunge il quotidiano americano – da
una parte si è impegnato a rafforzare le pattuglie della polizia e a
velocizzare i lavori pubblici e dall’altra ha difeso le precedenti
amministrazioni, affermando che molto era già stato fatto per
migliorare la sicurezza. Queste promesse, però, non si sono rivelate
sufficienti”.
Stampa spagnola
“L’impensabile, quello che fino a qualche mese fa non era che una
assurda e inimmaginabile ipotesi, ieri è diventato realtà”. Lo dice
El Mundo aprendo la cronaca del successo di Gianni Alemanno a Roma nell'articolo dal titolo
Berlusconi conclude il suo trionfo elettorale bevendosi vincendo comodamente anche a Roma.
Un successo per “goleada”, che è anche la “conferma definitiva del
trionfo di Silvio Berlusconi”. Il Cavaliere, “non contento di aver
ripreso le redini del governo, ha tolto al centrosinistra uno dei suoi
bastioni più emblematici”. La testata spagnola mette l’accento sul
recupero compiuto dal neosindaco, non solo tra il primo e il secondo
turno, ma anche rispetto alla storia recente della capitale. Solo due
anni fa Alemanno aveva perso contro un “trionfante” Veltroni. “Non a
caso, quando a febbraio Veltroni rinunciò all’incarico di primo
cittadino della capitale italiana per presentarsi come candidato
premier, quasi tutti dettero per scontato che il centrosinistra avrebbe
conservato la guida di Roma”. Se la testata conservatrice esalta la
rimonta di Alemanno,
El País, quotidiano vicino al Partito
socialista, preferisce centrare la cronaca sulla figura politica del
nuovo sindaco di Roma. “Sessantacinque anni dopo Mussolini - si legge
nell'articolo dal tiolo
La destra postfascista vince la guida di Roma
- la liturgia fascista è tornata ieri a Roma”. Il “leader postfascista
ha convinto più della metà dei votanti con il suo discorso semplice,
chiaro e anticomunista, basato su un punto programmatico quasi unico:
essere più duro con gli immigranti e riportare pulizia e ordine nella
capitale”.
La sconfitta dell’ex vicepremier per
El País, mette fine a
una lunga parentesi della politica italiana: “Il laboratorio Roma, la
città dove nel 1993 il sindaco Francesco Rutelli iniziò l’esperienza di
governo con quella coalizione che sarebbe stata prima l’embrione
dell’Ulivo poi dell’Unione, ha vissuto un finale doloroso che lascerà
strascichi”. E l’ombra della sconfitta si estende sul segretario del
Partito democratico: “L’operazione riformista disegnata dall’ex sindaco
di Roma, Walter Veltroni, ha sofferto il peggior rovescio immaginabile.
Dopo essere stato rieletto nel 2006 con il 61,4 per cento dei voti
contro lo stesso Alemanno ha deciso di presentarsi in solitario come
candidato del nuovo Partito democratico alle politiche perdendo per
quasi dieci punti contro Berlusconi. Adesso il Pd ha perso anche Roma”.
La sconfitta di Roma, “aprirà ferite profonde nella sinistra, la cui
disillusione si è tradotta in un forte aumento dell’astensionismo”.
Stampa Uk
La “schiacciante vittoria” di Alemanno è per l’
Independent - che titola
Un neofascista stravince le elezioni a sindaco di Roma
-, una vittoria che “corona” quella ottenuta da Silvio Berlusconi due
settimane fa e che secondo il quotidiano britannico “alimenta i timori
che l’Italia si stia preparando a un attacco senza precedenti nei
confronti degli immigrati”. Anche se – scrive l’
Independent –
Alemanno “si è ammorbidito” rispetto agli anni “selvaggi” della
gioventù e “in qualità di ministro dell’Agricoltura nello scorso
governo Berlusconi ha conquistato credito presso gli ecologisti grazie
alla sua passione per i cibi organici”. Ma la “promessa chiave” della
nuova amministrazione capitolina resta comunque la “linea dura
sull’immigrazione”. Il quotidiano britannico riporta il punto numero 16
del “Piano per Roma” di Alemanno sull’“immediata attivazione della
procedura di espulsione di ventimila nomadi e immigrati che a Roma
hanno violato la legge”, e il punto numero otto: “Chiusura dei campi
nomadi fuorilegge, rigorosi ed efficaci controlli su quelli a norma e
loro progressiva eliminazione”. L’elezione di Gianni Alemanno a sindaco
della Capitale – scrive l’
Independent – “conferma che l’ondata
xenofoba che ha portato consensi record alla Lega Nord nelle scorse
elezioni ha ora raggiunto Roma”. Il quotidiano britannico nota come i
primi segnali si fossero visti lo scorso novembre con l’omicidio di
Giovanna Reggiani che aveva spinto l’allora sindaco di Roma Walter
Veltroni a chiedere al governo Prodi di “agire subito per decreto legge
comandando l’espulsione degli stranieri indesiderati, compresi quelli
di paesi Ue, senza bisogno di processo”.
I provvedimenti per la sicurezza – riferisce l’
Independent -
“sono stati imposti a forza per decreto legge”, una reazione alle
pressioni migratorie che il quotidiano britannico definisce come “la
più draconiana finora vista in Europa orientale” seguita dallo
“smantellamento di campi nomadi nella capitale”. E così “la generosa e
umana Italia d’improvviso ha mostrato i denti, mentre altrove alla
gente è tornato in mente che ci fu un italiano che inventò il fascismo
e riempì le strade della città di camicie nere a passo dell’oca che
facevano il saluto romano”. Ma – aggiunge l’
Independent – “come
molte leggi italiane il decreto dello scorso anno non ha compiuto il
lavoro per il quale era stato designato” e adesso Alemanno entra in
carica “armato di un mandato per portare a termine quel che Prodi e
Veltroni hanno solo minacciato”. La vittoria di Alemanno – rileva il
quotidiano britannico –“segna l’arrivo nella capitale d’Italia della
politica della paranoia che ha già trionfato in gran parte del resto
del paese”.
“Ex neofascista e attualmente alleato di Silvio Berlusconi”, Gianni Alemanno – commenta oggi il
Guardian nel pezzo
Ex leader dei neofscisti vince a Roma
– sarà “il primo sindaco di Roma di estrema destra dalla seconda guerra
mondiale” dopo aver “promesso di combattere l’illegalità e
l’immigrazione selvaggia”. Secondo il quotidiano britannico, la
vittoria di Alemanno nel ballottaggio di domenica e lunedì è stata
“favorita dal trionfo elettorale di Berlusconi”. Alemanno – scrive
ancora il
Guardian – ha basato la propria campagna elettorale
“sulle stesse questioni che hanno consentito a Berlusconi e al partito
anti-immigrati della Lega Nord a sconfiggere Romano Prodi nelle
elezioni nazionali del 13 e 14 aprile”. Inoltre, i due stupri che
recentemente hanno occupato le pagine di cronaca compiuti a Roma dei
quali sono stati accusati immigrati rumeni “hanno aiutato Alemanno a
imporre con forza la sua promessa di espellere dalla città ventimila
immigrati che hanno commesso crimini e sono stati rilasciati”.
Anche il
Financial Times sottolinea che per alcuni la figura
di Gianni Alemanno resta legata a un’immagine profondamente “di
destra”, ma ricorda una recente intervista al neosindaco della Capitale
pubblicata proprio sulle sue pagine che ne ha restituito “un’immagine
assai più misurata di quella pubblica”. E nello spiegare le ragioni
della vittoria, il
Financial Times riferisce di molti cittadini
romani che “semplicemente ne hanno avuto abbastanza” degli “ultimi 15
anni di sottosviluppo della Capitale” e alla fine “hanno dato il
proprio voto di protesta ad Alemanno, a dispetto delle sue origini di
destra”.
Stampa francese
Mentre a piazza del Campidoglio iniziavano i festeggiamenti dei
militanti del Pdl, il clamore della vittoria di Gianni Alemanno nella
corsa al Campidoglio aveva già varcato i confini nazionali. In
particolare, la stampa francese ha dato da subito un grande spazio alla
notizia. I siti dei due principali quotidiani d’Oltralpe (
Le Figaro e
Le Monde),
infatti, aprivano ieri con la notizia del trionfo di Alemanno. Il primo
titolava “A Roma, la Destra rivendica la vittoria”, corredando
l’articolo con una foto di grandi dimensioni del vincitore. “Questo
risultato - si legge nell’articolo di Le Figaro - costituisce un grave
rovescio per la sinistra e, in particolare, per il Partito democratico
di Walter Veltroni, sindaco uscente della capitale italiana, che ha già
perso le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, opposto a Silvio
Berlusconi. La sinistra - prosegue l’articolo - guidava il comune di
Roma da 15 anni”. “La sinistra italiana - titola invece
Le Monde,
perde il comune di Roma. Dopo la sconfitta alle Politiche - si legge
nell’articolo - la caduta di questo bastione costituisce un nuovo
rovescio per il Pd di Walter Veltroni”.