Scuola, dl Gelmini farà assumere 4 mila nuovi ricercatori
Roma, 5 gen (Velino) - Più finanziamenti alle università migliori, più borse di studio per i ragazzi meritevoli e 1.700 posti letto in più per studenti universitari. Sono queste alcune delle misure introdotte dal dl Gelmini 180 contenente importanti modifiche per l’università italiana che verrà discusso alle 16 alla Camera. Lo rende noto un comunicato del ministero della Pubblica istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il provvedimento, sul quale la Camera voterà la fiducia mercoledì prossimo alle 17, prevede tre importanti iniziative che permetteranno di assumere quattromila nuovi ricercatori. La prima riguarda il blocco del turn over che viene elevato al 50 per cento (nelle altre amministrazioni è a quota 20 per cento). Inoltre, delle possibili assunzioni presso le università, almeno il 60 per cento dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori. La seconda stabilisce che i bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi siano esclusi dal turn over. In questo modo 2300 ricercatori saranno esclusi dal blocco del turn over. Infine, gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni che è entrato in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche. Il decreto, poi, “bacchetta” gli atenei che spendono di più: “Le università con una spesa per il personale troppo elevata - si legge nella nota del ministero - (più del 90 per cento dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni”. Da oggi le università che spendono più del 90 per cento dei finanziamenti statali (Fondo di finanziamento ordinario) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo.
Il testo del provvedimento vuole anche intervenire sul problema della trasparenza dei concorsi per il reclutamento dei professori universitari e dei ricercatori. “Le commissioni che - afferma il comunicato - giudicheranno gli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia saranno composte, a differenza di quanto accadeva fino a ora, da 4 professori sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando e da un solo professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando. Si evita così il rischio di predeterminare l’esito dei concorsi e si incoraggia un più ampio numero di candidati a partecipare”. “In attesa di un riordino organico del sistema di reclutamento dei ricercatori universitari - spiega il ministero - le commissioni che giudicheranno i candidati al concorso saranno composte da un professore associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da due professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando. La valutazione dei candidati avverrà secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale”.
Per la prima volta in Italia si distribuiscono soldi alle università in base a standard di qualità e si offre a tutti gli aventi diritto la borsa di studio. Più finanziamenti (cioè il sette per cento del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) saranno distribuiti alle università migliori: quelle con offerta formativa, con qualità della ricerca scientifica, qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori. L’incremento di 135 milioni di euro sarà destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici. Cento ottanta mila ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140 mila li ottengono di fatto già oggi. Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario)”.
da www.ilvelino.it
05.01.09
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