Sicurezza scuole, in 6 mesi ispezioni in tutti istituti

 

 

ROMA (Reuters) - La ministro dell'Istruzione ha annunciato oggi che in circa sei mesi saranno compiuti sopralluoghi in tutte le scuole italiane per accertarne il grado di sicurezza, pur senza indicare in quanto tempo saranno realizzati poi gli interventi di ristrutturazione e quale sia il costo stimato.

"Dopo la tragedia di Rivoli, per il governo la sicurezza scolastica è una priorità assoluta", ha ribadito oggi la ministro Mariastella Gelmini Gelmini nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, annunciando l'intesa raggiunta con gli enti locali che servirà a completare l'anagrafe delle scuole italiane.

Nel novembre scorso, a Rivoli, nell'hinterland torinese, il crollo di un tubo nel controsoffitto in un'aula di liceo, provocò la morte di uno studente e il ferimento grave di un altro.

L'intesa, sottoscritta ieri, prevede che in tutte le regioni -- entro 10 giorni dalla pubblicazione del testo -- siano costituiti gruppi di lavoro composti da rappresentanti dei vari enti competenti, che in 15 giorni dovranno poi nominare le squadre tecniche incaricate di svolgere sopralluoghi in 45.000 scuole.

Se entro 40 giorni dalla pubblicazione dell'intesa non saranno stati costituiti i gruppi di lavoro e le squadre, saranno i prefetti a decidere d'autorità.

Il testo dell'accordo prevede comunque che "qualora nel corso delle ispezioni dovessero emergere situazioni tali da mettere in pericolo l'incolumità degli alunni, verranno immediatamente attivati i necessari interventi di messa in sicurezza da parte dei competenti enti locali e del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco", dice il testo diffuso dal governo.

L'anagrafe delle scuole italiane, completata recentemente dal governo, riguarda soltanto "i dati strutturali" dei singoli istituti scolastici, ma non le condizioni di elementi importanti come i controsoffitti, le tramezzature e i parapetti.

I sopralluoghi serviranno inoltre a sapere se e quando sono stati ristrutturati gli edifici, l'eventuale degrado degli ambienti, la presenza di barriere architettoniche, il rischio sismico, l'esistenza delle certificazioni previste, come quella sull'agibilità, la presenza di amianto.

"L'anagrafe è importante, ma non è sufficiente", ha detto Gelmini. "Se non si capisce il livello del rischio in maniera precisa non è possibile intervenire".

La responsabile dell'Istruzione ha annunciato anche che il suo Ministero varerà un apposito ufficio per l'edilizia scolastica. Finora, infatti, le competenze in materia rientravano in quelle dell'ufficio personale.

Ma quanti soldi serviranno per mettere in sicurezza le scuole italiane? Subito dopo il crollo di Rivoli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e capo della Protezione civile Guido Bertolaso aveva parlato di 13 miliardi di euro per 57.000 istituti, una somma "difficilmente sostenibile".

Ieri l'Unione delle Province ha indicato una spesa di 3 miliardi di euro in tre anni soltanto per le scuole superiori.

Oggi, nè la ministro Gelmini né Raffaele Fitto, responsabile degli Affari regionali, hanno indicato cifre precise.

"Solo successivamente (ai sei mesi) si potrà fare una classifica del grado di rischio e quindi sarà possibile programmare l'intervento economico", ha detto Gelmini.

Fitto ha detto che "le risorse necessarie devono essere molte" e che si tratterà di "un intervento molto importante", ma non ha fornito cifre.

30.01.09

da it.reuters.com