Il
ritorno del voto in condotta "responsabilizza tutto il sistema
scolastico: gli insegnanti, che prima non avevano strumenti per colpire
gli
atteggiamenti negativi, e gli stessi alunni". Così si è
espresso il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, al
termine del Cdm che ha approvato il suo disegno di legge che prevede la
reintroduzione del voto in condotta come elemento decisivo anche per
stabilire promozioni e bocciature. "Per valutare la maturita’ di un
ragazzo - ha spiegato Gelmini - e’ certamente importante il profitto
sulle singole materie, ma non basta.
Ora viene data la possibilita’ al consiglio di classe di valutare la
condotta e fare in modo che questa concorra al giudizio complessivo
dello studente. Nei casi di grave insufficienza nella condotta questo
elemento puo’ condurre anche alla non ammissione all’anno successivo.
Le cronache - ha ricordato - ci rappresentano una situazione sempre
piu’ difficile: molti gli episodi di mancanza di disciplina, di
bullismo, di violenze. Oggi gli insegnanti non hanno strumenti, la
possibilita’ di intervenire, crediamo che la valutazione del
comportamento possa essere un deterrente adeguato per prevenire
comportamenti indisciplinati, e intanto il ministero approfondira’
progetti di studio sul disagio giovanile. Questo provvedimento
responsabilizza l’intero sistema scolastico. Gli alunni sanno che
saranno premiati se si comportano bene, puniti in caso di gravi
mancanze disciplinari".
1/8/2008