E' passato ormai un mese e mezzo da quando, il 9 giugno, questo quotidiano pubblicava un mio intervento dal titolo "L'arroganza del potere" con il quale denunciavo lo "scippo" del centro storico da parte dei D.S. come localizzazione della "festa dell'Unità 2007". Da quell'intervento prese vita un aspro dibattito che ha coinvolto tutti i partiti politici pesaresi ed ha generato anche una raccolta di firme. L'arroganza denunciata allora è tale che, nonostante sia evidente che una buona parte, forse la maggioranza, dei cittadini pesaresi, in particolare quelli del centro storico, sia evidentemente contraria a questa "okkupazione", i dirigenti DS tirano diritto dando un ottimo esempio del  loro concetto di amministrazione: "le decisioni le prendiamo noi, voi zitti e votate per noi quando ne avrete l'opportunità".
Ormai ci siamo: il 24 agosto avrà inizio la kermesse diessina che, a questo punto, anch'io attendo con curiosità. Lasciando perdere quanto già più volte sottolineato (perchè il partito di maggioranza relativa della città, visto che può, non "okkupa" il centro storico per iniziative che coinvolgano tutti i cittadini che pagano le tasse e non solo per i suoi elettori?), a questo punto della situazione credo rimanga una sola constatazione da fare: ferma restando la condanna alla decisione politica che mortifica tutti coloro che non votano DS e che sembrano in questo modo un po' cittadini di serie B (dato che solo chi vota DS evidentemente potrà godere pienamente del centro storico per due settimane), noi osserveremo con attenzione come si svilupperà questa festa. Mi auguro che fili tutto liscio; ma, nel malaugurato caso in cui ci siano incidenti, danni a persone o cose nel cuore della nostra città, mi pare ovvio che l'intera dirigenza diessina pesarese ne dovrà trarre le conclusioni e rassegnare il mandato, in particolar modo per gli incarichi che riguardano posti di responsabilità nell'amministrazione pesarese: giunta, consiglio comunale e di circoscrizione. Un'altra conseguenza di questa sciagurata scelta dei vertici DS, però, andrà comunque affrontata: evidentemente qualunque partito od associazione che ne faccia richiesta potrà "okkupare" il centro storico per almeno due settimane. Il negarlo sarebbe ovviamente, a questo punto, antidemocratico. Racconto per inciso questo aneddoto: nei primi giorni della polemica, con spirito goliardico, mi venne l'idea di piazzare un bel banchetto di Azione Giovani in mezzo alla piazza durante la Festa dell'Unità, per dimostrare che la piazza è di tutti. Senza neanche farmi dire però a che scopo, all'U.R.P. mi negarono questo permesso perchè per quei 15 giorni la piazza era già stata "prenotata" dai diessini. Questo per dire che non solo non potrà più essere negata a chiunque l'"okkupazione" del centro storico, ma ne andrà garantita anche l'esclusiva.
Sempre a proposito dei D.S.,  ho deciso di prendere lezioni di buona amministrazione dal Presidente della prima Circoscrizione Dott. Sebastiani. Per contrastare la mia “debolezza culturale” (cfr. Carlino 4 luglio), sono andato a studiarmi gli ultimi due anni di bilancio di amministrazione della Prima Circoscrizione. Il Presidente Sebastiani dice testualmente di non aver speso “un solo euro” per la scultura di Sguanci (cfr. Carlino 4 luglio), col quale nega vicinanze politiche (anche se a me risulta che negli anni ’90 Sguanci era assessore in quota PDS in consiglio comunale, con Sebastiani capogruppo dello stesso partito. Evidentemente però non si può parlare di vicinanze, perché uno sedeva sui banchi dei consiglieri ed uno su quello della giunta…). Studiando questi bilanci, ho trovato qualche punto particolarmente interessante. Intanto è inutile che Sebastiani affermi di non sprecare soldi acquistando quadri, quando la “porta a mare di Sguanci” è costata e costerà 300 euro all’anno di manutenzione alla circoscrizione, che comunque ha speso anche 336 euro di targhe (quindi 336 più 300 per tanti anni è una cifra decisamente differente dall’“un solo euro” di cui sopra; non è che le cifre “sprecate”, secondo il Presidente, dalla Amministrazione precedente diano un totale molto differente…).

Trovo poi una lieve contraddizione quando il Presidente accusa la gestione della cultura del centrodestra e lo sperpero di soldi che ne ha fatto e poi si esalta per aver ottenuto fondi dai privati per l’opera dello Sguanci: seguendo il suo ragionamento, mi chiedo se non fosse forse stato meglio utilizzare tali fondi per altre finalità della circoscrizione, avendo questa, come lui stesso ha dichiarato, un “già magro bilancio”? Mah…

Se poi il dottor Sebastiani, come dice, è così bravo a reperire soldi dai privati, com’è che a bilancio della circoscrizione ci sono 5300 euro (cinquemilatrecento) per la manifestazione “allons enfants” del 2007, dei quali sembra solo una parte coperti da sponsor? Beh, ma sicuramente è per il notevole peso storico che la rivoluzione francese ha avuto a Pesaro, mica si tratta dei pittori del luogo che nulla c’entrano con noi! Coi soldi che il Presidente Sebastiani ha speso solo per questa iniziativa ci si poteva allestire un museo, altro che!

Potrei continuare con molte altre perplessità sulla presente gestione della circoscrizione, ma chiudo con un contributo che mi ha colpito: l’iniziativa del Cine club Shining Pesaro Horror Fest che si terrà dal 21 al 26 agosto. L’iniziativa è bella, ma la circoscrizione, di tasca sua, ci impegna 2500 (duemilacinquecento) euro. Perché 2500 euro indirizzati verso un’unica iniziativa dietro la quale ci sono persone con nomi e cognomi è un esempio di buona amministrazione mentre il nostro fondo di 1000 euro verso altre persone con nomi e cognomi sono uno sperpero?

Poiché ormai mi considero discepolo della buona amministrazione della Prima Circoscrizione, chiedo al Presidente Sebastiani di illuminarmi, di rivelarmi, come già ho più volte domandato, il suo concetto di "buona amministrazione". In questo modo potrò anch’io, povero ragazzo culturalmente un po’ deboluccio, essere illuminato da quell’esempio prima di tutto di educazione e poi anche di buon amministratore qual è il Presidente Sebastiani.

 

Carlo Alberto Consani

Alleanza Nazionale

 

N.B. Per quanto riguarda invece l'intervento del mio giovane collega e consigliere circoscrizionale delle Colline e dei Castelli Roberto Biagiotti sulla Festa del Porto, probabilmente non sa che essa nasce dall'esclusivo lavoro del Comitato Organizzatore sorto all'interno della Parrocchia del Porto, tanto che sia io, sia anche altri esponenti del nostro partito, "portolotti" come me, ne hanno fatto parte, seppure a titolo personale. Non vanifichi, il Biagiotti, l'ottimo lavoro che sta portando avanti sul suo quartiere citando esempi di cui evidentemente non può sapere granchè.

 

20.08.07