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C'è posto per te
E' il titolo che ho voluto dare al programma della mia campagna elettorale, uno slogan semplice, che chiunque può ricordare, che può apparire frivolo, ma che invece è denso di contenuti. Chiunque tu sia, caro amico che ora stai leggendo queste note, una città degna di questo nome deve avere posto per Te. Un'amministrazione, pur essendo "di parte", cioè basandosi su determinati princìpi che sono, nel mio caso, di Destra e non di altre parti, deve essere consapevole però di dover amministrare anche coloro che non l'hanno votata. Nel mio piccolo, io l'ho già fatto nei cinque anni passati nel Consiglio della Prima Circoscrizione di Pesaro. Ed allora, se, o ancora nella Prima Circoscrizione oppure nel Consiglio Comunale, dovessi poter dare ancora il mio contributo, io vorrei che Pesaro avesse... ...un posto pulito: c'è qualcuno che si è riempito la bocca con parchi ed altro; in realtà il verde è tenuto non granchè bene non tanto come potatura, ma quanto come fruibilità del pubblico. Un impegno maggiore in questo senso, unitamente ad una progettazione di tali spazi che preveda lo sviluppo delle aree attorno, renderebbe gli investimenti comunali sul verde molto più fruttiferi.
...un posto facile: sui parcheggi a Pesaro stendiamo un velo pietoso... Chissà cosa avrebbero combinato gli attuali amministratori se avessero governato una grande città, con problemi di questo tipo molto più evidenti! Non si può prescindere dalla constatazione che soprattutto per chi lavora l'automobile può essere indispensabile. Allora, unitamente al discorso che affronterò successivamente sui mezzi pubblici, un piano di parcheggi scambiatori, con tariffe che siano effettivamente un recupero delle spese sostenute dall'Amministrazione piuttosto che una punizione per i proprietari di auto, potrebbe risolvere un problema che, se non lo è già , è molto vicino ad esplodere.
...un posto a sedere: ricollegandomi al discorso precedente, un'ottimizzazione dei servizi pubblici e soprattutto un'incentivazione al loro uso a Pesaro è mancata e manca totalmente. Niente da dire sulle piste ciclabili, anche se si vede la mancanza di pianificazione della rete e la disunitarietà di progettazione, ma se i mezzi pubblici devono passare una volta ogni mezz'ora in orari infelici allora forse è meglio che non passino affatto! Occorre incentivare l'uso del mezzo pubblico, magari con la costruzione dei parcheggi scambiatori in periferia con un biglietto a prezzo modico che comprenda il parcheggio e il biglietto A/R dell'autobus: questo sì che risolverebbe tanti problemi! ...un posto comodo: questo punto lo abbiamo già iniziato in Circoscrizione: più panchine, più tavoli, ma anche marciapiedi più usufruibili, passaggi pedonali più sicuri, vie più illuminate. Mi soffermo su quest'ultimo punto: tralasciando che esistono soluzioni tecniche che eliminano la problematica dell'inquinamento luminoso, vi sono soluzioni a fotocellula che accendono i lampioni al passaggio di qualcuno, oppure luci molto velate che non disturbano, ma possono scoraggiare teppisti e malintenzionati. Ogni tanto occorrerebbe insomma anche un po' di ordinaria manutenzione: non solo inaugurazioni faraoniche (e inutili)!
...un posto per crescere: le bugie dell'Amministrazione uscente su questo punto sono enormi! Se è vero che c'è una buona offerta di posti per l'infanzia e la pre-adolescenza, dall'adolescenza alla post-adolescenza- chi scrive ha 26 anni- c'è una totale mancanza di offerta. La creazione di centri di aggregazione, che non siano famigerati centri sociali, fucine di elementi alla Casarini, potrebbe risolvere questo problema. E' bene che si lasci anche al privato l'iniziativa in questo campo, ma il pubblico non può latitare come ha latitato l'Amministrazione uscente. E poi iniziare a pensare ad un coordinamento dei servizi per i giovani, sale prove, sale giochi eccetera, potrebbe rivoltare la tendenza dei giovani che devono farsi chilometri, o a Nord o a Sud, per trovare qualche proposta allettante...
...un posto giusto: perchè gli animali dovrebbero creare problemi quando è tanto semplice evitarli? Chiunque abbia posseduto un cane sa della difficoltà di trovare spazi dove farli circolare liberamente. La creazione di tali spazi non è cosa fantascientifica, nè difficile, nè costosa, ma è solamente frutto di un lieve aumento di impegno in fase di pianificazione urbanistica. Non si tratta di togliere spazi a chi proprio con gli animali non si trova a suo agio, ma semplicemente rivalutare i tanti spazi verdi abbandonati della città e destinarli a qualcosa di utile.
...un posto per tutti: conquista dell'ultimo decennio è sicuramente stata la tutela della disabilità, l'accorgersi che non è un "favore" fatto al diabile la presenza di una rampa o di un bagno attrezzato, ma un insulto all'intelligenza la presenza di una barriera architettonica. Se occorre tener presente che per taluni edifici di particolare pregio artistico e architettonico è evidente che occorra studiare delle soluzioni particolari, è altrettanto chiaro che per la stragrande parte degli edifici e spazi pubblici questo problema non esiste. Avremmo voluto, come Prima Circoscrizione, dare il nostro contributo in questo campo, ma la mancanza prima di tutto di un Ufficio Tecnico a nostra disposizione ci ha creato dei problemi procedurali enormi. E' chiaro però che una buona amministrazione pubblica non può prescindere dall'impegno di far sì che la città sia realmente fruibile da tutti.
...un posto sicuro: su questo tema Alleanza Nazionale è sempre stata particolarmente sensibile. Tutto ciò che ho finora brevemente illustrato diventa inutile se non è affiancato dalla sicurezza della sua fruibilità. E la sicurezza si ha con la prevenzione e la repressione. Quest'ultima parola, che a molti fa paura, in realtà è assolutamente indispensabile. Non è negativa, se è proporzionata al danno. Accanto alla repressione poi si deve cercare di capire il perchè di certi fatti, studiare dei percorsi alternativi di recupero, ma la certezza della pena è un deterrente assolutamente necessario all'ordine. Per questo più vigili, poliziotti o carabinieri di quartiere, più collaborazione fra Amministrazione e Forze dell'Ordine e, cosa che manca, una campagna rivolta alle giovani generazioni per il rispetto di chi della sicurezza altrui fa una ragione di vita...
Questo, in breve, è il programma col quale lavorerò nei prossimi anni, se gli elettori mi daranno ancora fiducia. Con l'esperienza del governo della Prima Circoscrizione degli ultimi cinque anni sono certo che la mia produttività negli enti pubblici aumenterà notevolmente. |