In ricordo di Paolo Borsellino

 

Ieri, 19 luglio, è ricorso il dodicesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino. In questa occasione Azione Giovani ed Azione Universitaria, organizzazioni giovanili di Alleanza Nazionale, hanno deciso di ricordare lui, Giovanni Falcone e tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la libertà di tutti noi dalla mafia. Se è vero che nelle nostre zone di mafia fortunatamente sembra non vedersene, è però altrettanto vero che nel sentimento dell'unità nazionale ci rifiutiamo di pensare che il problema limitato magari georaficamente più al sud Italia non sia un problema che tocchi le coscienze di tutti; inoltre, l'attività illegale della mafia ha concrete ripercussioni sulla vita nazionale. La manifestazione ha l'esplicito titolo "Fuori la mafia dai partiti, dalle istituzioni, dalla società" e si basa su un libricino che verrà distribuito e che porta sul frontespizio una frase di Paolo Borsellino: "Se la gioventù le negherà il consenso, anche la onnipotente, misteriosa mafia svanirà come un incubo (…) L'importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento". Lotta alla mafia, dunque, innanzitutto come questione morale: c'è stato chi ha preferito morire piuttosto che chiudere gli occhi per un solo istante. Occorre contrapporre al bilioso, flebile e sinistro lamento "resistere" l'instancabile lavoro di tanti magistrati, quelli che non si sono prestati a continue e strumentali polemiche. Il libretto in distribuzione vuole essere una piccola informativa su questi fenomeni: cos'è la mafia, la sua storia, le diverse organizzazioni, l'ecomafia, la narcomafia, la tratta degli esseri umani, i giudici antimafia, il pentitismo, un accenno alla politica del Governo tesa a smantellare gli apparati criminali anche con l'impedimento dei finanziamenti ad attività illecite. Non abbassare la guardia, agire sui giovani, sulla società civile come hanno fatto loro: uomini impegnati nella loro missione, nella lotta per la verità e per il riscatto di un popolo.

 

Pesaro, 20.07.04