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Un’alternativa al nulla Non dovrebbe essere difficile essere alternativi al nulla: qualsiasi cosa è, per definizione, alternativa al nulla. Ma quando il nulla è come un buco nero nello spazio, che fagocita tutto quanto incontra, ed è ormai talmente grande che confina con quasi tutto, ecco che è molto più raro essere alternativi al nulla che essere il nulla stesso. Non sarò d’accordo con molta gente sulla sostanza del nulla: il nulla, per definizione, dovrebbe essere immateriale, senza sostanza; ma il nulla che io considero si manifesta eccome. In nome del nulla dei ragazzi a Milano fanno una bravata che costa milioni ai concittadini allagando uno storico Liceo (beninteso, tutti possono sbagliare: io me la prendo però coi motivi che li hanno portati a sbagliare, con i pensieri che hanno fatto per mettere a punto un tal gesto e, soprattutto, da che basi precedenti siano scaturiti questi pensieri); ed in nome del nulla ragazzi si riapplicano alla tecnica degli espropri proletari in vari supermercati; in nome del nulla in un’università romana si impedisce al Vice-presidente del Consiglio (che sia Fini o D’Alema non interessa, se si avesse una minima coscienza civica) di parlare a dei ragazzi che evidentemente, se erano lì quel giorno, non cercavano questo nulla, ma qualcos’altro di concreto, magari anche senza condividerlo; in nome del nulla ragazzi che vediamo tutti i giorni si drogano; in nome del nulla ragazzi passano le giornate senza uno scopo, almeno a lungo termine. Potrei continuare, ma avendo portato esempi concreti di “nulla” che ci circonda, ritengo dimostrato l’asserzione iniziale della necessità di un’alternativa al nulla. Credo che l’alternativa al nulla che si debba avere siano i sogni, gli ideali; sogni e ideali che non sono la distruttiva “fantasia al potere” di sessantottina memoria o slogan di questo tipo (purtroppo qualcuno ci ha creduto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, senza scomodare la conclusione di un film girato da chi in quegli ideali ci ha sempre creduto, il mediocre “ The dreamers“ di Bernardo Bertolucci, in cui uno dei ragazzi fa notare agli altri che stanno razzolando esattamente all’opposto di come avevano predicato precedentemente), ma sogni e ideali che devono essere i pilastri dell’Azione. Questo è ciò che dovrebbe essere la politica e, più in generale, la vita. Pensiero ed azione. E’ in virtù di anni di pensieri sul tema della droga che è scaturita la legge approvata in questa legislatura, allo stesso modo, ad esempio, di quella sull’immigrazione o di buona parte delle leggi sulla scuola. Non sono provvedimenti “tattici”, pronti ad accontentare l’alleato o l’elettorato di turno, per poi cambiare con il vento: sono battaglie portate avanti per anni e realizzate. Il tempo, allora, come consolida un terreno così consolida anche le idee e le fa diventare realtà. La realtà, questa realtà modellata da noi, è la vera, unica, alternativa al nulla: espropri proletari, bravate senza senso, manifestazioni di dubbio fine non ci fagociteranno, perché noi ci opporremo al nulla che avanza. Carlo Alberto Consani Presidente Provinciale di Azione Giovani www.consani.it
11.11.04 |