Qualche riflessione su AN post-referendum



La bufera nel Partito ovviamente non stupisce nessuno. Stupisce di più chi fa finta di nulla.

Mettiamo dei punti fermi: nessuno con un po' di sale in zucca può volere l'allontanamento di Gianfranco Fini, se non altro perchè non esistono alternative credibili. Qualcuno, a dir la verità, sembra chiederlo, ma dalla storia che conosco credo che dietro ci siano più interessi che ideali; quindi le mie riflessioni non sono finalizzate ad un cambio di uomini.

Sono però finalizzate ad un cambio di strategia.

Cos'è oggi Alleanza Nazionale? Su cosa si basa? Cosa chiede? E soprattutto: cosa ci stiamo a fare tutti noi qui dentro?

E' evidente che l'uscita di Fini sul referendum va contro le tesi di Fiuggi, cioè contro la base del Partito. Ne cito alcuni estratti:

"Bisogna osservare che, se non esiste nessuna verità ultima la quale guida e orienta l'azione politica, allora le convinzioni e le idee possono essere facilmente strumentalizzate per fini di potere. (...) Per ciò che ci riguarda possimao dire, al fine di esemplificare magari anche troppo, che Alleanza Nazionale si ispira ai valori della causa risorgimentale ed al pensiero cattolico"

Tradotto: occorrono delle idee a guidare l'azione politica ed una di queste è il pensiero cattolico, ed ancor di più, aggiungo, la difesa della vita fin dal suo concepimento.

In politica nulla è immutabile, anzi, deve esserci un'evoluzione, come quella che ha portato il Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale a diventare Alleanza Nazionale; ma deve seguire una direzione prestabilita.

Quale è, oggi, questa direzione? Pochi la sanno, e nessuno lo svela al povero iscritto di periferia. Forse sarebbe il caso di fare chiarezza.

Sono stati molto interessanti gli interventi di Feltri e Farina sugli ultimi numeri di Libero. Io mi ritrovo con Farina. Non vorrei Alleanza Nazionale come partito contenitore un po' di tutto: ritengo infatti che ci basiamo sulla Tradizione, sul ricordo della nostra storia e dei nostri valori, tradizione che è etimologicamente un movimento, un passaggio, ma non è una Rivoluzione, una sovversione dei valori. Se siamo sempre stati contro l'aborto e la manipolazione della vita non possiamo poi essere a favore di quest'ultima. Se lo diventiamo, beh, non possiamo diventarlo perchè lo dice il seppur indiscusso presidente che tutti amiamo etc. etc. Lo diventeremo con una discussione interna che a questo punto spero si svolga nel prossimo congresso del Partito.

Dire che cosiderazioni di questo tipo siano un attacco a Fini è falso. Ritengo però di avere il diritto, come ogni iscritto, di sapere per cosa voto, cosa hanno mandato di fare i miei rappresentanti, in questo caso, in Parlamento: mi pare che questa sia il fondamento della Democrazia rappresentativa.

Attendo con ansia che i rappresentanti principali del Partito facciano chiarezza una volta per tutte su cosa è Alleanza Nazionale. Intanto sono contenta di poterla fare con gli amici di Azione Giovani nell'incontro di Genova del prossimo fine settimana.

16.06.05