Calipari, A.N., A.G e Washington


Un problema che la Destra ha sempre intimamente avuto è il rapporto fra la Nazione, l'orgoglio nazionale e le esigenze della diplomazia. Le famose "via di mezzo" del politichese, a cui A.N. ha sempre avuto una certa, giustificata, allergia.

Questo problema è riesploso clamorosamente con l'affaire Calipari, cui finora mi sono limitato ad un più che giustificato inserimento dell'eroe italiano nella galleria d'Onore di questo sito e sulla cui persona non ritengo ci sia molto da dire, solo da apprezzare e ricordare con rispetto.

Riguardo le incommentabili conclusioni del rapporto americano sull'omicidio di Calipari, il ministro Mirko Tremaglia, uomo senz'ombra e da tutti rispettato, ha testualmente dichiarato: "Abbiamo fatto il nostro dovere e siamo sempre stati leali, ma alleati sì, servi mai".

Coinciso e chiarissimo. L'Italia è l'Italia, gli Stati Uniti gli Stati Uniti. E' giusto sottolineare le moltissime cose che ci uniscono, ma è altrettanto giusto sapere e ricordare ciò che ci divide. Chi di noi ha dimenticato il Cermis?

Noi non abbiamo sostenuto la missione americana in Iraq perchè loro ce l'hanno chiesto, a differenza, per esempio, del governo D'Alema e la Jugoslavia, ma perchè credevamo nella necessità di un popolo di liberarsi da un criminale al governo, come è poi avvenuto. Noi non ci siamo scandalizzati per le bombe ed i lutti seguenti alla caduta di Saddam Hussein, perchè sappiamo che in Italia, dopo la caduta di una dittatura incomparabilmente meno totalitaria e sanguinaria, sappiamo esserci stati quattro anni di sanguinaria guerra civile. Noi non abbiamo risposto istericamente ai terroristi che ci hanno portato via gli eroi di Nassiryia chiedendo di tornare a casa, perchè ci ripugna l'utilizzo di bassa politica della morte fatta da una certa parte. Ma, come dice Tremaglia, "Alleati sì, servi mai".

Allora, credo che se gli iraqeni chiedono ancora il nostro sostegno per arivare ad una democrazia compiuta, non si può girare la testa dall'altra parte. Ma il rispetto e l'Onore prima di tutto.

Dice magistralmente Giorgia Meloni, presidente nazionale di Azione Giovani: "Non può finire così: gli americani si devono prendere le loro responsabilità. Il rapporto fra Italia e Stati Uniti deve essere improntato alla pari dignità, noi italiani non facciamo il portaborse di nessuno. Rivendichiamo le radici nazionali ed europee. Non si tratta di essere nè filo, nè anti-americani. Troppo spesso abbiamo sacrificato la nostra identità".

01.05.05