IL DALAI LAMA, BUSH E I PRINCìPI VIOLATI

Secondo i cinesi gli incontri tra il presidente americano ed il leader religioso tibetano e la premiazione al Congresso USA "violano gravemente i principi di base delle relazioni internazionali, urtano i sentimenti dei cinesi e costituiscono un'indecente ingerenza negli affari interni cinesi".

Il presidente George W. Bush ha ricevuto in forma privata il Dalai Lama e successivamento gli ha conferito la Medaglia d'Oro del Congresso, nonostante i toni minacciosi della Cina.

Il premio al leader buddista, in esilio dal 1995, è scaturito da "il suo duraturo ed eccezionale contributo alla pace, alla non violenza, ai diritti umani e alla comprensione religiosa".

Il Dalai Lama proclama la lotta pacifica per l'indipendenza della sua terra ed auspica "una genuina autonomia" per il Tibet, invaso non pacificamentedalla Cina nel 1956.

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Intanto la Cina tiene il broncio: prima ha accusato gli USA per le gravi ingenerenze negli affari privati di un'altra nazione e dopo ha boicottato la riunione in programma a Berlino sul programma nucleare iraniano perchè anche il cancelliere Angela Merkel è colpevole di aver ricevuto il leader tibetano e premio Nobel per la pace. Forse la Cina farebbe più bella figura se pensasse alla soluzione dei propri problemi interni, primo tra tutti il rispetto dei diritti umani. E scusate se è poco!!!

di Simone Amati