Fallaci Senatore a vita: perchè ho aderito

Non sempre mi trovo d'accordo con Oriana Fallaci, anzi, spesso mi trovo in disaccordo. Per questo ho aderito alla iniziativa di "Libero" per dare alla scrittrice il seggio vacante di senatore a vita.

Mi spiego meglio.

Come la Fallaci, anch'io ritengo evidente ed urgente il rapporto fra l'Occidente e l'Islam e come la Fallaci ritengo che il buonismo travestito da solidarismo occidentale ci porterà alla distruzione. Non avendo ora in Europa, e soprattutto in Italia, una grande classe intellettuale verremmo presto fagocitati da una religione totalizzante come è quella islamica, con la perdita della nostra identità, più per demerito nostro che per volontà altrui.

Come la Fallaci, anch'io vedo un nesso evidente fra terrorismo ed Islam perchè, come mi pare che lei stessa abbia detto, non tutti gli islamici sono terroristi ma tutti i i terroristi sono islamici. Dopo Beslan, francamente, sono anche un tantino meno paziente anche di quel poco che ero dopo l'attacco alle due torri. Beslan ritengo che se non abbia superato qualsiasi deviazione del Ventesimo secolo quantomeno le ha eguagliate.

Diversamente dalla Fallaci, però, tengo a sottolineare la responsabilità individuale. Torquemada non è la Chiesa Cattolica, per intenderci. Nella religione islamica di fatto ci sono interpretazioni pericolose per la vita della società, ma non tutti, anzi, pochi islamici sono pericolosi per essa. Una persona è innocente finchè non è colpevole. Ho avuto vicini di casa islamici ad a parte qualche ovvia stranezza dovuta alla diversità di cultura sono bravissime persone. Credo che anche la Fallaci lo pensi. E queste persone devono essere libere di poter essere islamiche, proprio perchè i cristiani spesso non sono liberi di essere cristiani nelle terre islamiche. Se il mio vicino sbaglia, io gli faccio vedere come è giusto agire, non sbaglio anch'io per ripicca.

Il problema della distinzione fra l'islamico onesto e l'islamico che può nuocere (quello che ha già nuociuto, purtroppo, non è più un problema) è il problema del nostro tempo.

Non mi trovo poi d'accordo con la Fallaci nella sua deificazione degli Stati Uniti. Essi sono i nostri migliori alleati- lasciamo stare la notizia di oggi dell'uccisione del nostro agente per liberare la Sgrena, con il pensiero che inevitabilmente torna al Cermis-, sono forse il miglior posto in cui vivere al di fuori dell'Italia. Forse. E al di fuori dell'Italia. Stimo gli Stati Uniti, ma questi hanno una storia, una cultura, delle religioni troppo differenti da noi per fare paragoni. Paragoni che invece la Fallaci troppo spesso fa. E che a me, orgolioso italiano anche un po' con la coda di paglia, disturbano. Ma del resto, disturbare è la ragion d'essere di un intellettuale.

A parte tutto ciò, una donna con gli attributi come la Fallaci è rara (ed anche un uomo, anzi, forse ancor di più). E la libertà di pensiero e l'onestà intellettuale di questa donna è una gemma preziosa nella massificazione di questi tempi. La Fallaci è un'inno all'Uomo ed all'Intelligenza, un inno alla Libertà. Anche a quella di non pensarla sempre come lei.

Ecco perchè vorrei la Fallaci nel Senato della Repubblica.

 

 

05.03.05