|
La strana crisi internazionale dei libri di storia
Il 9 aprile, a Pechino, migliaia di studenti scendono in piazza per protestare contro il Giappone. Tokio è accusata, dopo una polemica cominciata a livello di ambasciatori, di pubblicare libri di testo che minimizzano i crimini di guerra commessi dall'esercito imperiale in Cina negli anni '30 e '40. I cortei rapidamente si diffondono nelle principali città della Cina, finchè sabato scorso molti consolati del Sol Levante, ma anche ristoranti e negozi, sono stati assediati e colpiti con sassi e secchi di vernice, mentre alcuni giapponesi sono stati picchiati dalla folla. Il Giappone chiede scuse ufficiali, ma la Cina si rifiuta. Tanti sono gli spunti di riflessione. Il più importante è quello che nell'era del primato dell'economia sulla politica e sulla storia, una crisi di questo genere evidenzia invece l'importanza del sentire comune della gente, che si siviluppa appunto su politica e storia, piuttosto che sull'economia. E' da dire che difficilmente in una delle più cruente dittature del mondo, quella cinese, dove i diritti umani sono quotidianamente calpesatti, dove il valore della vita è disprezzato, fagocitato dalla ideologia comunista, queste proteste possono essere pensate realmente spontanee, soprattutto vista la convenienza che hanno per il governo cinese. Non mi pare di aver visto i carri armati di piazza Tien An Men per disperdere la manifestazione. E' difficile anche che al governo cinese, monolitico e senza problemi di sopravvivenza, interessi veramente cosa i piccoli giapponesi studino a scuola. Evidentemente i fini sono diversi. Ma la scusa trovata per fini ancora da scoprire è quantomeno interessante. Magari nella vecchia Europa si guardasse alla storia con tanto interesse, anche se spero con meno violenza, come in Cina e Giappone. Magari qualcuno avesse il coraggio di rivedere criticamente il '900... Qualcuno c'è. La collana di Stato Nuovo, usata per i corsi di formazione politica di AN, sono molto interessanti da questo punto di vista... ma di fatto pare che agli italiani, ed anche agli europei, della verità storica solo per la verità, senza strumentalizzazioni di parte, interessi proprio poco. Senz'altro l'esercito giapponese si è macchiato di atrocità nell'ultimo conflitto mondiale... ma quale dei grandi partecipanti è intonso? La Cina? Gli Stati Uniti (duecentomila morti giapponesi fra uomini, donne e bambini con le bombe di Hiroshima e Nagasaki, per esempio)? Gli Inglesi? I Tedeschi? Tutta la verità... fino a quando questa non verrà accettata, si potranno prevedere altre crisi sul tipo di quella nippo-cinese. 18.04.05 |
|