da http://www.sondaggipoliticoelettorali.it Potete accedere al sondaggio con questo link Qualche riflessione: il quesito n1 conferma che circa 3 elettori su 4 non hanno fiducia nei partiti, il 54% crede alle liste civiche di Grillo, il 76% chiede un "uomo forte" (in Italia?! Pensate se invece di Grillo si parlasse di qualcun altro!), il 60% preferisce un governo tecnico ad uno politico (anche se dubito che molti sappiano definire un "governo tecnico" e che si ricordino delle "grandi" esperienze dei governi tecnici in Italia...). Stupisce che il 71% si senta "sicuro" nella zona nella quale vive. Ora, che l'italiano voti "turandosi il naso" è cosa risaputa, anche se si sperava che la Seconda Repubblica avesse risvegliato qualche sentimento di maggiore partecipazione. Che la classe politica sia, in molti suoi casi, e a livello locale e nazionale, sconfortante, è un dato di fatto, congenito, però, nell'opinione del "politico" che abbiamo: infatti, se si pensa "per natura" che chi fa politica è perchè non saprebbe fare altro, che cosa ci si può aspettare da lui? E' naturale, quindi, che la classe politica rispecchi quello che l'elettorato pensa che essa sia e che, in poche parole, di fatto chiede. Ma chi fa politica sa che non è così e che ci sono tante persone che hanno compiuto enormi sacrifici per l'amore della Politica. E' per questo che trovo le "grillate" di un qualunquismo e di una banalità esasperate, oltre che essere dannose per la Democrazia in genere. Perchè danno voce ad un disfattismo che non può che livellare verso il basso il già basso livello attuale della politica italiana. Come in tutti i settori, esiste il politico "buono" e quello "farabutto". Le elezioni servono a premiare uno in confronto ad un altro, anche se spesso i risultati dipendono da tutt'altro. Certo, siamo pieni di cattivi esempi. Anche se è abusata, vale la pena ricordare la frase di Winston Churchill secondo cui "la democrazia è il sistema peggiore, eccetto tutti gli altri": non c'è, allo stato delle cose, un'alternativa. Ed allora mi sembra molto più pericoloso fare di tutt'un erba un fascio, magari incitando la gente a non andare più a votare, facendo credere loro che le liste civiche siano qualcosa di così diverso dai partiti, piuttosto che combattere dall'interno ciò che di fatto non va in questo sistema.
29.09.07 |