| 194 e donne DS
Mi sia permesso replicare alle donne DS, visto che da sempre Azione Giovani, organo giovanile di Alleanza Nazionale, è schierata contro l'aborto e la manipolazione della vita. Nel "Messaggero" di oggi 17 giugno le donne diessine denunciano come un attacco all'"autodeterminazione della donna ed alla libertà femminile" la proposta di revisione della 194. Potrei controbilanciare dicendo che la 194 è un attentato all'autodeterminazione di ogni singolo individuo ed alla sua libertà, visto che gli viene impedito, per una serie di ragioni, di venire al mondo, pur avendo già iniziato il suo ciclo vitale. Il Ministro Buttiglione ha il grande pregio di voler mettere mano all'obbrobrio della 194, che è l'unica legge in Italia che legalizza la pena di morte, tra l'altro per persone che non possono aver commesso reato. Non si venga a dire che nei primi tre mesi il bambino non è tale, perché è chiaramente un'impostura intellettuale quella per cui al 90° giorno la "cosa" non è un bambino ed il giorno dopo sì. Insomma, viva Buttiglione se almeno ridurrà i casi in cui sarà consentito abortire: questo non lo ritengo un attacco alle donne ma una protezione di tutto il genere umano, indifferentemente dai sessi. Per quanto riguarda la rappresentanza delle donne in parlamento, parlavo con una ragazza straniera, dove vige già una legge che ne garantisce una certa percentuale. Lei si sentiva umiliata da una scelta come questa, perché voleva significare che a pari condizioni le donne non erano in grado di conquistarsi la vittoria sul campo. Credo che in politica debbano scendere persone preparate ed intelligenti, che siano donne od uomini è indifferente, e per questo fine non basterà sicuramente una legge sull'equilibrio della rappresentanza fra i sessi.
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