25.10.2006

Ci sono delle discussioni che periodicamente si ripropongono all'attenzione di tutti noi: se siano stati i vichinghi per primi a scoprire le Americhe, la spiegazione delle origini dell'universo fino a pochi millesimi di secondo dopo l'Inizio, il riscaldamento globale della Terra; ieri è stato il turno del futuro di Piazzale Matteotti. Certo che questi quattro sassi di duemila e passa anni sembrano essere veramente "pesanti"! Ma non potevano stare un po' più attenti i romani a dove costruire le loro case? Comunque sia, questa indecisione sul futuro di Piazzale Matteotti mi sembra eccessiva, in quanto le strade fra cui scegliere sono senz'altro tre: a) si tengono gli scavi e si valorizzano; b) si coprono gli scavi e si fa finta che non ci siano reperti; c) si costruisce intorno agli scavi valorizzandoli, come era la mia proposta al concorso di Terziario Donna di qualche anno fa. In ogni caso deve prevalere una certa decisionalità politica che affermi se alla città serve utilizzare quegli spazi per ospitare nuovi servizi o per ampliare la fruibilità della piazza. Prese questo paio di decisioni, credo e spero che il futuro di Piazzale Matteotti sia più certo delle ipotesi sulle origini dell'Universo.