| Verso le elezioni: continua la chimera del candidato del Pdl |
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| VITA POLITICA - Partiti |
| Scritto da Policity.it |
| Mercoledì 24 Dicembre 2008 13:28 |
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PESARO - Appare chiaro che siamo nel momento più importante della preparazione alle prossime elezioni amministrative, elezioni ancor più fondamentali dato che il malcontento per le scelte dell'attuale amministrazione è percebile da chiunque. Il centrodestra, nel suo partito numericamente più consistente, con un giusto anticipo sembra vicino a decidere la strategia per portare la "spallata finale" a questa amministrazione e dare alla città di Pesaro un governo migliore. Come è noto, nei prossimi giorni si sceglierà il candidato a sindaco di Pesaro e fra gli iscritti e simpatizzanti si è da qualche tempo instaurato un dialogo per contribuire alla scelta dell'uomo giusto. Personalmente, ritengo - e lo dirò al prossimo comitato comunale del Pdl - che il candidato sindaco, se vuole essere vincente, debba innanzitutto apportare un valore aggiunto alla coalizione, debba cioè poter portare voti prima non avuti. Deve appartenere alla cosiddetta "società civile" pesarese, in modo tale da poter essere accettato anche dagli altri eventuali alleati. Debba essere candidato di molti, per non imitare scene già viste di "autocandidature" alla guida della città che a poco possono condurre. Non deve aver già corso per questa carica, perchè, indipendentemente dal valore della persona, l'elettore non potrebbe capire perchè se cinque anni fa, sulla stessa persona, ha scelto il centrosinistra, questa volta dovrebbe cambiare idea. Mi fido molto della classe dirigente e della base del centrodestra e so che tutti lavorano per lo scopo comune di vincere le prossime elezioni e sono convinto che nessuno porrà avanti la propria persona al candidato che verrà scelto. Mi sembra però politicamente strano, da un punto di vista di "linguaggio politico di base", che minoranze di una coalizione chiedano alla maggioranza di appoggiare il proprio candidato; normalmente, infatti, è l'"azionista" di maggioranza che propone un candidato su cui si intavola una discussione. Il contrario mi sembra possa venir letto in motli modi, ma nessuno di questi mi pare vincente. In ultimo, ritengo che alla base di qualsiasi politica seria vi debba essere innanzitutto l'educazione. Senza accuse particolari, credo che la sobrietà sia una caratteristica peculiare di qualsiasi candidatura. * esponente del Popolo delle Libertà |



di Carlo Alberto Consani * 
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