17 | 04 | 2009
An si "re-incarna" nel Pdl PDF Stampa E-mail
VITA POLITICA - Partiti
Lunedì 23 Marzo 2009 21:54

di Carlo Alberto Consani *

PESARO - Mentre in treno tornavo da Roma, dove avevo partecipato al congresso di Alleanza Nazionale, provavo strane ed uniche sensazioni.

Le emozioni che mi avevano invaso per ore durante e dopo la chiusura del congresso si mescolavano nello stomaco e nel cuore. Il cervello le capiva, così come stomaco e cuore capivano le ragioni del cervello.

Ragioni che sono emerse con ancora piu decisione dopo aver ascoltato gli interventi che si sono succeduti a Roma, in particolare quelli del ministro Giorgia Meloni e del presidente Gianfranco Fini (foto), che davvero in questa occasione ci ha proposto uno dei suoi migliori contributi.

La politica è concretezza, come concrete sono le riforme di questo governo e come concreto sarà il miglioramento di Pesaro quando l'alleanza che propone Piergiorgio Cascino quale sindaco vincerà le prossime elezioni amministrative.

Ma la concretezza è di pessima qualità senza idee ed ideali: Alleanza Nazionale non si scioglie, ma entra nel Popolo della Libertà con tutti i suoi uomini che, come me, ieri erano attraversati da sensazioni diverse; e gli uomini non si cambiano con un simbolo.

Porteremo, noi che orgogliosamente abbiamo militato in Alleanza Nazionale in questi anni, la nostra storia e le nostre idee ed ideali nel P.d.L., senza alcuna "rinuncia" o "oblio", così da, insieme agli "amici di sempre" di Forza Italia ed agli altri "soci fondatori", cambiare in meglio la situazione in cui versa la nostra cara Pesarm. E, concludendo con la citazione offertaci dal ministro Giorgia Meloni di Filippo Tommaso Marinetti, "ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora la nostra sfida alle stelle!".

* Popolo delle Libertà



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Commenti
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Francesco   |87.3.71.xxx |2009-03-24 22:29:52
Caro Carlo Alberto, non ho capito bene quello che hai scritto. Se la politica è
concretezza come quella del Cascino quando sarà sindaco... perchè votarlo se
poi ammetti che sempre questa concretezza sia di pessima qualità?

Questo
articolo risulta abbastanza patetico. Probabilmente è stato scritto da uno che,
pur di stare attaccato al proprio incarico, accetta un cambiamento che non
concorda!

E questa conclusione, che pare anche molto nostalgica, risulta
ancora più patetica!

un saluto
F.
Carlo Alberto Consani   |79.44.89.xxx |2009-03-26 00:24:43
Caro Francesco, non so chi tu sia visto che non ti vuoi firmare; comunque
permettimi di dire che i tuoi appunti non contengono molta logica. Ho detto
l'esatto contrario di quello che mi attribuisci: la politica è concretezza e
con questo spirito AN contribuisce a fondare il Pdl. Come ho anche aggiunto,
però, che tale concretezza è fortemente legata ad idee ed ideali che rimangono
gli stessi, cioè, a mio modo di vedere, di ottima qualità. Dove avrei mai
detto che tale concretezza sarebbe di pessima qualità? Rileggiti il pezzo e
credo che mi darai ragione. Per quanto riguarda la "presunta" accusa che
mi fai, la mia storia politica dimostra il contrario. Ho un lavoro che mi
permette di vivere indipendentemente dalla politica e posso dire senza tema di
smentita che non ho mai legato il mio impegno politico, nel partito e non, ad
una "poltrona". Infine, la conclusione racchiude invece, per quel che mi
riguarda, il vero senso del "fare politica"; e di nostalgico non ha
assolutamente nulla, perchè il futurismo, come certamente saprai, è stato uno
dei movimenti più originali e ricchi del Novecento italiano. Se non concordi,
ciò è perfettamente lecito, ma "fare politica" senza questa spinta
ideale è più dannoso che altro per la comunità. E per fare politica occorre
avere anche rispetto delle altrui opinioni.
Iron Italiani  - Considerazioni   |94.82.196.xxx |2009-03-26 15:25:04
Io capisco che a volte (spesso ahimè) nella politica bisogna chiamare le cose
con parole diverse da quelle che dovrebbero essere usate per fare corretta
informazione.

La motivazione ovviamente è sempre quella di vendere le
proprie ragioni, indipendentemente dalle controprove fattuali.

Si può dire
che un partito non si scioglie ma semplicemente confluisce in un altro per
mettersi il cuore in pace, ma non prendiamo in giro chi ci legge.

I DS, a suo
tempo ed in maniera del tutto simile, si sono sciolti per dare vita al PD.

AN
idem.
Anzi dal mio punto di vista la creazione del PDL rispetto al PD
(peraltro partito liquido con un'identità su molti aspetti poco chiara ed
indefinita) è stata assai meno partecipata dalla base e evidentemente poco
democratica.

Il PDL è nato, come idea e non solo, praticamente in un giorno
per volontà del monarca Berlusconi sul pradellino, non
dimentichiamolo.

Molti militanti di AN (che al contrario di FI era un partito
abbastanza serio come organizzazione e militanza, anche se ideologicamente a me
lontano) lo sanno... e secondo me con articoli come questo tentano di
autoconvincersi che le cose siano andate diversamente.

Per non risultare
presuntuoso ammetto tranquillamente che io non possiedo la verità o la ragione,
ma solo idee... idee, sbagliate o giuste che siano poco importa, che amo però
esprimere con un linguaggio che non sia fumoso o scorretto.

Comunque sia
prevedo che il PDL, dopo la reggenza Berlusconi, si troverà in un pantano non
dissimile a quello in cui si è ingolfato il PD e dal quale lo stesso Partito
Democratico sta solo ora tentando di riemergere con difficoltà con il nuovo
segretario Franceschini.

In definitiva: AN si è sciolta (si potrebbe dire:
ha venduto l'identità per 30 denari... emh poltrone), prendiamone atto e
valuteremo gli sviluppi.

Noto solo che nel centrodestra il politico più
interessante è diventato Fini, non è un caso che sia anche sempre più isolato
politicamente...

Iron Italiani
Coordinatore Giovani Comunisti -
Pesaro
Rifondazione Comunista
Carlo Alberto Consani  - considerazioni sulle considerazioni   |87.21.93.xxx |2009-03-27 20:39:29
Credo che questa possa essere una bella discussione che riporta la Politica su
temi più "ideali", che negli ultimi anni sono stati spesso trascurati.
Mi permetto quindi di replicare nuovamente, questa volta ad Iron Italiani. Devo
dire che mi dispiace l'impostazione che Iron dà al suo discorso e trovo che
essa sia molto in contrasto con l'idea di una politica partecipata e con il
rispetto degli avversari politici, che deve essere sempre presente, soprattutto
nelle giovani generazioni. Egli, infatti, non contesta di fatto quello che io
dico, ma vuole supporre ciò che io penso. Noi, a Destra, siamo fortunatamente
lontani da questo modo di fare e quindi risponderò solo a ciò che egli scrive,
così come già ho fatto con Francesco. Da un punto di vista oggettivo, An non
confluisce nel Pdl ma An e Fi fonderanno insieme questo nuovo partito. Lo
statuto è stato scritto da commissioni miste, i gruppi parlamentari si sono
"fusi" dando incarichi a personalità provenienti da entrambi i partiti
eccetera. Qualsiasi altra considerazione non ha alcun tipo di prova, quindi è
una supposizione e quindi non credo sia giusto renderla oggetto di una seria
discussione. Sicuramente giusto è che Berlusconi abbia dato un'accellerata alla
creazione del Pdl, ma da qui a dire che essa sia stata un'imposizione ce ne
vuole... peraltro, An è sempre stata consapevole di aver avuto bisogno di Fi,
ma la cosa era reciproca... Per quanto riguarda le motivazioni psicologiche che
mi abbiano spinto a scrivere un articolo di questo tipo, sono contento che i
Giovani Comunisti se ne interessino e mi facciano oggetto del loro tempo. Sul
fatto che il linguaggio "fumoso e scorretto" sia il mio, beh, penso che
da questo intervento si evinca che non mi trova molto d'accordo... Aspetto poi
che Iron mi spieghi quali sono le 30 poltrone che AN guadagnerebbe perchè mi
sfuggono. Infine, mi fa piacere che Iron stimi Fini: magari la prossima volta
potrebbe anche votarlo...

Carlo Alberto Consani
Iron Italiani  - Risposte   |87.21.93.xxx |2009-03-29 00:05:34
Ad una tale risposta dovrei replicare semplicemente con un c.v.d. (come volevasi
dimostrare): infatti quello che ho letto mi ricorda il già da me citato
linguaggio borioso ed evanescente della politica italiana, le tristi
"veline" politicamente corrette da "nota politica" del TG1, la
politica del "volemose bene", del dialogo sempre e comunque; ma mi pare
di aver già affermato che, nel bene e nel male, preferisco dire le cose che
penso senza usare giri di parole e/o balletti linguistici ispirati magari ad
ipocriti perbenismi formali.

Vedrò comunque di dare risposte puntuali e
concise sui numerosi punti emersi che mi sembrano interessanti.

1)Non ho
supposto il suo pensiero, ho solo dato una lettura critica di quanto da lei
scritto nonchè del processio di "fusione" del PDL= AN + FI.
Il fatto
che poi dica "noi della Destra non siamo così blablabla" mi può far
supporre che quanto ho scritto non sia invero tanto lontano dalla
realtà.

2)Può citare tutte le commissioni del mondo, (presunti) processi di
partecipazione attiva ma non sta parlando con un ingenuo nè con un
disinformato, glielo assicuro.
Il PDL è nato "ad immagine e
somiglianza" del suo leader (si ricorda la "rivoluzione del
pradellino"?)il che mi lascia pensare che il PDL molto probabilmente sarà
un "partito" serio e democratico (dal punto di vista della scienza
politica) come FIue congressi fittizzi in più di 10 anni di vita, mozioni
uniche onnipresenti, leaderismo esasperato, populismo dilagante, posizioni
filo-clericali sui temi etici (e magari si seguono stili di vita a dir poco
anti-cattolici, ma vabbè) ecc...

3)Le 30 poltrone era una metafora dei
famosi 30 denari ottenuti da Giuda per il suo tradimento.
Volevo semplicemente
dire che per motivi strumentali e politici nonchè elettorali un partito con una
sua storia ed identità come AN si è sciolto (liquefatto) per creare un
contenitore politico alla FI ma di maggiori dimensioni.

4)Dal rispettare Fini
al votarlo ne passa. Prendo solo atto che in questo anno di governo è uno dei
pochi (ma forse l'unico direi) politico del Cdx che si è distinto per
interessanti discorsi (non ultimo quello in favore della Resistenza) e non ha
occupato la maggior parte del suo tempo a "spararle sempre più
grosse".
Sicuramente in questi anni ha affrontato importanti innovazioni
riguardo il pensiero politico e/o storico. Peccato che, ripeto, mi pare evidente
la tendenza del Cdx a prenderne le distanze spesso e volentieri.

5)Non vorrei
demoralizzarla troppo. Ma di tutto il gruppo dei Giovani penso che solo io ho
letto il suo intervento e la risposta, anche in questo caso, non mi ha portato
via più di 10 minuti.

Saluti

Iron Italiani
Coordinatore Giovani
Comunisti Pesaro
Rifondazione Comunista
Giulio Malcangi  - IL MOTIVO E' UNO E UNO SOLTANTO   |87.21.93.xxx |2009-03-29 00:04:50
fini senza berlusconi non e' nessuno.. quindi essere il capo di un partito che
è destinato a non essere niente non serve a gianfranchino. lui ha fatto come il
figlio che aspetta che muore il padre per l'eredità. tanto berlusconi si spera
non duri altri 5-6 anni, è vecchio, e lui ha deciso che an doveva convergere
Carlo Alberto Consani  - peccato...   |87.21.93.xxx |2009-03-30 00:09:01
Ad Iron posso solo dire che mi piacerebbe che una volta rispondesse sui
contenuti della discussione e che parlasse con chi non la pensa come lui
ascoltandolo invece di preconfezionare discorsini un tantino ritriti(riferito
particolarmente all'1 e 2). Di fatto continua a parlare senza confrontarsi sui
fatti che io ho cercato di enunciare. Peccato. Per quanto riguarda invece Giulio
Malcangi quello che dice è politicamente inesatto anche se si concordasse (ed
io non concordo) sul fatto che la nascita del Pdl è dovuta al desiderio di Fini
di "affrancarsi" o qualcosa del genere: la storia politica italiana è
piena di partitini dell'1-2% che condizionano partitoni del 30. Se il problema
fosse stato questo, a Fini conveniva rimanere leader di An... Comunque, per dare
una lettura conclusiva dell'evento, credo che per esempio già Pesaro abbia
ottenuto effetti positivi dall'unificazione: abbiamo da tempo un candidato serio
e autorevole, Piergiorgio Cascino, a Sindaco di Pesaro

Carlo Alberto Consani
Iron Italiani  - Sic !   |94.82.196.xxx |2009-03-30 15:44:19
Avevo pensato che sarebbe bastato mettere alcuni (6!) punti nero su bianco
per portare avanti la discussione, ma mi sento ribattere le accuse
di prima...vabbè.

Mi chiedo solo a questo punto quali siano i
contenuti di cui lei parla... io ho solo capito che le mie riflessioni non
sono altro che "mere supposizioni che non meritano risposta"
mentre quello che lei afferma sono "contenuti" (???).

Dal mio
umile punto di vista potrei dire invece che, dietro pomposi discorsi,
mi pare di intravedere semplicemente uno scarso interesse nel rispondere
alle critiche poste da altri.

Infine: capisco che siamo un po'
tutti in campagna elettorale, ma penso che citare il candidato sindaco
Cascino sempre e comunque glorificandone un raggioso futuro
da sindaco, indipendentemente dal discorso in oggetto, sia una cosa al limite del ridicolo.

Saluti

Iron
Italiani
Coordinatore Giovani Comunisti - Pesaro
Rifondazione Comunista
Carlo Alberto Consani   |87.21.93.xxx |2009-03-31 23:20:45
Prendo atto di come ognuno interpreta il leale dialogo politico ed il confronto:
quando ero presidente dei giovani di A.N. ho sempre cercato di invitare i
ragazzi al dibattito pacifico sui contenuti, senza andare a cercare giochi
verbali, perché credo che la Politica sia fatta per creare qualcosa e non per
parlarsi addosso. In concreto, solo per fare un esempio, mi chiedo che risposta
meriti un'affermazione del tipo: “In definitiva: AN si è sciolta (si potrebbe
dire:
ha venduto l'identità per 30 denari... emh poltrone), prendiamone atto
e
valuteremo gli sviluppi. “. E' evidente come questa sia una visione di
parte, ben poco politica e seria. La risposta politica può essere solamente: si
valutino i contenuti dei provvedimenti del Pdl e vediamo quanti di questi
saranno così lontani dall'identità di AN. E' palese come i miei interventi
siano stati giustificati in modo diverso. Non credo si possa veramente far
intendere che la frase succitata, ad esempio, sia una “critica posta da
altri”. E, nonostante tutto, avevo ad essa già risposto nel mio intervento
precedente.
Infine, personalmente non mi permetto mai di dare del
“ridicolo” ai discorsi altrui, anche se non li condivido ed appaiono
insensati.
Per quanto riguarda la critica in oggetto, rileggendo il mio
intervento precedente la conclusione mi pare perfettamente logica e
consequenziale al discorso, dimostrando le conseguenze positive del nuovo
partito.
Ed eccomi ai famosi 6 punti (che poi sono 5, ma vabbè...):
il punto
1) è un'opinione dello scrivente, non mi pare affatto puntuale ma molto fumosa:
va rispettata in quanto opinione ma su di essa non so proprio cosa aggiungere
(ringrazio del “blablabla”, comunque)
2)è un'opinione di Iron che
evidentemente non mi trova d'accordo, non vedo, anche qui, cosa dovrei
aggiungere: non sarà né ingenuo né disinformato, ma neanche il Padreterno che
legge nelle teste altrui...
3)avevo capito la metafora, continuo a non capire
quali siano i motivi “strumentali e politici” da cui AN trarrebbe
vantaggio
4)Ovviamente ammiro Fini, talvolta ne ho preso le distanze. Siamo in
un partito libero. Forse il fatto che quelle volte Iron si sentisse vicino a
Fini spiega perchè io invece con ci concordassi
5)Sarei curioso che Iron mi
spiegasse cosa dovrei rispondere. Questo punto mi pare meramente una caduta di
stile.

Carlo Alberto Consani
Iunio   |87.21.93.xxx |2009-03-31 23:20:36
Continuate, continuate a dividervi sulle ideologie, e intanto sempre più
italiani, che non comprendono più le vostre parole, si allontanano sempre più
dai vostri loghi.....
Iron Italiani  - Replica   |94.82.196.xxx |2009-04-01 10:19:45
Prendo semplicemente atto che continua a fare orecchie da mercante e/o ignora
palesemente le critiche mosse, di nuovo mi risponde ad ogni punto o quasi con
"è una mera opinione su cui non c'è nulla da dire".

Beh, ma allora
tanto valeva disabilitare la funzione "commenta" da questo articolo,
dato che per lei le opinioni (fatti "oggettivi" non ne ho letti nel suo
articolo) sono indiscutibili !!??!!

Le ripeto, semplificando un po' e senza
troppi giri di parole:

1)Secondo lei AN si è sciolta o no ?
Secondo lei AN
(ed i suoi ex dirigenti) saranno subalterni o in situazione paritetica al leader
maximo Berlusconi e i suoi rampolli di FI ?

2)AN, nel bene e nel male, era un
partito serio, radicato e comunque con una certa struttura ed organizzazione
democratica al suo interno.
FI è sempre stato il partito mediatico per
eccellenza, 0 congressi a mozioni, adunata ed acclamazioni continue del leader
incontrastato ed imperituro, ecc...
Rispondendo anche alle domande di cui sopra
è facile per me obiettare che il PDL assomiglierà, purtroppo, assai di più a
FI che non ad AN.

3)Non so più come spiegarmi a riguardo.

4)Mi sento di
condividere le parole di Fini quando, come ha recentemente fatto: esalta la
Resistenza, l'Antifascismo, afferma un NO secco ad uno stato etico-clericale e
si dichiara contro soluzioni xenofobe e demagogiche, nonchè inefficienti su
problematiche complesse come gli immigrati e l' immigrazione.
Lei che ne pensa
?

5)Non deve rispondere nulla. Era una semplice battuta per smorzare i toni.
Avevo pure messo uno smile per palesare la cosa...

6)Il sesto punto è
semplicemente il fatto che trovo leggermente forzato (per non dire di peggio)
tirare fuori il candidato sindaco di Pesaro del PDL Cascino quando si parla di
tutt'altro.
Capisco la campagna elettorale, ma mi pare che a volte si esageri
con voli pindarici esagerati pur di fare propaganda.

Comunque sia, credo che
solo il tempo potrà dire cosa sarà realmente il PDL...

Saluti
Iron
Italiani
Coordinatore Giovani Comunisti
- Pesaro Rifondazione Comunista
Marco Roscetti  - ideali? quali???????   |94.82.196.xxx |2009-04-01 10:19:33
sinceramente trovo il discorso molto lontano dalla realtà dei fatti e piuttosto
ambiguo.

Se ho ben capito lei parla di concretezza e definisce concrete sia
le riforme messe in atto dall'attuale maggioranza di governo, sia le strategie
del PDL pesarese volte al miglioramento della città, in caso di un'eventuale
vittoria del candidato sindaco Cascino.

Ma poi, subito sotto, scrive che tale
concretezza si rivelerebbe di pessima qualità senza idee o ideali.

E qui mi
domando...e quali sarebbero gli ideali di un militante di AN che entra
orgogliosamente nella nuova formazione politica del PDL ???
il
populismo?
l'individualismo?
l'inquadramento professionale del militante volto
ad affermare un dirigentismo, o meglio leaderismo, politico?
il
teo-conservatorismo???
il neo-liberismo in ambito economico???

Sbaglio o
l'attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stato definito da
Alessandro Campi ( politologo molto vicino allo stesso Fini ) l'uomo del
rinnovamento post-ideologico???

sbaglio o è stato proprio Fini ad encomiare
e abbracciare l'idea del partito unico di centro-destra, avanzata a suo tempo da
Tatarella, ripetutamente citato e idolatrato durante il congresso di
scioglimento di AN ???

sbaglio o lo stesso Fini, seguito forse per l'ultima
volta da tutti i suoi "colonnelli", aveva escluso qualsiasi
coinvolgimento di AN in un nuovo soggetto politico durante la famosa svolta del
"predellino", per evitare di perdere il consenso della base del partito,
ossia dei militanti???

forse dalla svolta di Fiuggi ad oggi, Fini, e ancor
prima tutto lo staff dirigenziale di AN, ha maturato l'idea di una trascendenza
delle ideologie e di una politica dalla valenza post-ideologica.

io parlerei
più di flessibilità etico-politica e di pragmatismo di convenienza, e
definirei lo scioglimento di AN nel PDL come la cesura definitiva con la
tradizione storico-ideologica missina ( avviata con la svolta di Fiuggi ) e più
in generale con una qualsiasi ideologia di riferimento.
E pensare che fino a
vent'anni fa Fini si definiva fascista, quindici anni fa celebrava Mussolini
come più grande statista del secolo e dieci anni fa non voleva insegnanti
omosessuali nelle scuole. Senza dimenticare il proprio appoggio alla campagna
per la raccolta di firme a favore della reintroduzione della pena di morte.

E
dire anche che poche settimane fa son state pubblicate foto di alte cariche di
AN ( come il ministro Ronchi )in posa a fianco di elementi illustri dell'estrema
destra italiana.
Nonostante ciò il PPE ha spalancato le porte a tutti gli ex
vertici di AN.

come definire il tutto???
semplicemente OPPORTUNISMO,
scaturito da una viscerale ricerca della semplificazione o razionalizzazione (
forse l'unico ideale sopravvissuto nel centrodestra e creazione di Berlusconi
)che ha portato all'instaurazione dell'attuale bipartitismo.
Meglio definirlo
come perfetto trasformismo dalle valenze consociative o semplice scambio di
favori tra i 2 massimi partiti ( ovviamente PD e PDL ).
Depretis
docet!!!




Marco Roscetti
Carlo Alberto Consani  - Ideali? Eccome!   |87.21.93.xxx |2009-04-01 22:47:49
Per quanto mi riguarda, continuo a rispondere perchè credo che gli interventi
sopra riportati siano frutto dell'amor di confronto per una politica che vada
veramente nella direzione giusta. Io non voglio parlare di “ideologie” ma di
“ideali”: a proposito di questo, credo che essi siano assolutamente
necessari in politica come base di qualsiasi discussione. Mi pare di aver già
detto, e ribadisco, che AN non si è sciolta ma ha deciso, insieme a FI ed
altri, di fondare un nuovo soggetto politico, il Pdl, che parte dalle esperienze
degli ultimi 15 anni. Gli uomini di AN che hanno aderito al Pdl, cioè quasi
tutti, sicuramente non saranno subalterni a nessuno, come non lo saranno quelli
di FI. Un partito che mira al 50% avrà sicuramente bisogno di tutti. Da qui
logica coneguenza per quel che riguarda la democrazia interna: chi si saprà far
valere emergerà come merita e da questo ne trarremo tutti vantaggio. Per quanto
riguarda talune dichiarazioni del Presidente Fini, mi pare di aver già detto
che siamo in un partito libero, per cui quasi sempre mi trovo d'accordo con lui,
come con Berlusconi, ma talvolta posso non concordare: ritengo che questo sia un
valore aggiunto del Pdl, non un limite. I princìpi rimangono gli stessi. Per
non essere accusato di non voler rispondere, aggiungo ciò che mi pare ovvio:
siamo per la democrazia e contro ogni tipo di dittatura, politica o etica (come
lo eravamo in An, ovviamente). Credo personalmente che gli interventi della
Chiesa siano ben accetti sulle questioni politiche quotidiane perchè
rappresentano un'enorme fetta di italiani. Sono assolutamente contrario ad ogni
manifestazione xenofoba, razzista o discriminante. Soddisfatto? Infine, per chi,
come me, vive la politica con amore, alcune associazioni mentali non sono
affatto “voli pindarici”, ma logiche conseguenze della vita di tutti I
giorni.
Per quanto riguarda l'intervento di Marco Roscetti, peraltro in alcuni
aspetti simile ad altri precedenti, vorrei porre io una domanda (perchè fare un
dicorso su tutti gli ideali di fondo richiederebbe un libro intero, e forse non
basterebbe; peratro qualcosa mi pare sia emerso dai miei interventi precedenti):
quali sarebbero queste idee ed ideali in contrasto fra An ed il Pdl? Guardi, io
sono entrato nel partito quando era già An, ma sono perfettamente cosciente
della storia Msi- Msi Dn-An e poi la cofondazione del Pdl. Mi sembra chiaro che
molte idee e posizioni del 1946 siano diverse da quelle espresse nel 2009: per
fortuna! Ma nessuno rinnega questa storia. Le posizioni politiche sono, a volte,
cambiate: gli ideali di base direi di no (soprattutto rispetto ad An dove io
sono “nato”)
Per quanto riguarda, infine, il discorso
dell'”opportunismo”, devo dire che tutti penso capissero che prima o poi in
Italia saremmo giunti a qualcosa di simile ad un bipartitismo: per onestà devo
confessare che mi ha sorpreso la rapidità del percorso. A me non pare
“opportunismo” quello che la enorme maggioranza degli Italiani ha giudicato
giusto, eliminando col libero voto le formazioni che non si riconoscevano in
questo schema. Se poi altri hanno opinioni diverse ben venga, ma il giudizio
dato dagli elettori al proposito è assolutamente chiaro ed in democrazia questo
è il fatto più importante.

Carlo Alberto Consani
Iron Italiani   |87.21.93.xxx |2009-04-02 22:40:36
a) Non ho ricevuto risposta su praticamente nulla, ma me ne faccio una ragione.
Amen, ci rinuncio.

b) Abbiamo capito che gli ideali su cui si fonda il PDL...
sono anche gli ideali di AN.
Bene, quali sarebbero ?
Ne siamo sicuri poi
?
Boh.
Io finora in tv riguardo "i valori fondanti del PDL" ho solo
visto un'imbarazzante intervento di una giovane deputata del PDL (di cui non
ricordo il nome, sembrava la Brambilla in versione biondo platino) su LA7.
Cosa
ha risposto?
"I valori sono la libertà"( che libertà ? Come
riconoscimento dei diritti civili e libertà personali siamo il fanalino di coda
in U.E. grazie a numerose leggi targate centrodestra...testamento biologico,
fecondazione assistita, legge Fini-Giovanardi sulle droghe, ecc...)
[seguono 30
secondi d'imbarazzante pausa] "un'altro valore fondante è la
sussidarietà" (concetto che non è riuscita a spiegare compiutamente
nonostante la richiesta di spiegazioni)... "e poi poi..." evidentemente
in imbarazzo la questione si è chiusa così.Mica male.

c) I sistemi
partitici vengono influenzati da:
1)Sistemi elettorali (votiamo con una legge
definita PORCATA dal suo stesso promotore, Calderoli), dai sistemi istituzionali
(l'Italia rischia di divenire l'unica democrazia parlamentare bipartitica,
allucinante... e lei se ne compiace ?)
2) Opionene pubblica (influenzata
giocoforza dai media, preferirei evitare di sparare sulla croce rossa e non
menzionare i conflitti d'interesse del leader del suo partito e/o il livello di
libertà informativa nel nostro Paese)
3)Sistemi di ordinamento
istituzionale

Saluti
Iron Italiani
Coordinatore Giovani Comunisti
Pesaro
Rifondazione Comunista
Bibi   |94.82.196.xxx |2009-04-09 17:27:50
La politica di oggi fa schifo sia a destra che a sinistra.

Rendetevi conto
che state parlando di cose astratte, molto lontane da quello che interessa al
cittadino.

Invece per quanto mi riguarda, io preferisco abbandonare qualsiasi
ideale e cambiare colore dal rosso intenso al blu più profondo in modo da poter
ottenere, grazie a favori, una posizione onorevole. E questo perchè di vita ne
ho una sola e non la voglio passare nel fango anche se portatore della
giustizia.

Quello che voglio è diventare ricco e potente, alla faccia degli
altri.
So che molti non condivideranno le mie idee, però dovranno ammettere
che sono in tanti quelli che la pensano come me e fanno finta di portare avanti
ideali che non condividono affatto.

Pensate agli onorevoli di destra cosa
mai gli possa importare della chiesa se non per avere ulteriori consensi o
vantaggi, oppure a quelli di sinistra della guerra in afganistan se non perchè
quei fondi dovevano andare ad altri loro "amici"...
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