Secondo Me » Forum

Brunetta, i fannulloni e le vignette
Brunetta pubblica sul suo sito le vignette contro di lui. Dopo aver dato dei fannulloni ai dipendenti della P. A. sul suo sito ( http://www.innovazionepa.it/concorso_vignette/ ) pubblica le vignette che lo attaccano. E poi premierà le migliori. Che ne pensi?
Inviato da lubolo85 il 14/08/2008 ore 09:19
x Dempsey..l'uomo SO TUTTO IO.
Mi sorge il dubbio. Ma te nel privato hai mai lavorato? Oltretutto quanti anni hai?? Perchè coi tempi di oggi prendersi 2 volte la febbre in 1 mese vuol dire licenziamento e NON rinnovo del contratto sicuro. NEL PRIVATO (mi sorge il dubbio che tu non abbia mai lavorato in un'azienda se dici cosi, o che non ne sai NULLA del mondo del lavoro di oggi...)
x Dempsey..l'uomo SO TUTTO IO.
Mi sorge il dubbio. Ma te nel privato hai mai lavorato? Oltretutto quanti anni hai?? Perchè coi tempi di oggi prendersi 2 volte la febbre in 1 mese vuol dire licenziamento e NON rinnovo del contratto sicuro. NEL PRIVATO (mi sorge il dubbio che tu non abbia mai lavorato in un'azienda se dici cosi, o che non ne sai NULLA del mondo del lavoro di oggi...)
Inviato da lubolo85 il 14/08/2008 ore 09:17
_dempsey colui che sa tutto ...
Allora parlane te, o Saggio... Ti ho detto che mio padre è uno statale.... Lo vedi che nemmeno leggi. Idiota io che perdo tempo con gente come te che si credono dio in terra e che credono di sapere tutto, ma che alla fine son mezze ....(penso che tutti abbiano capito, e poi basta leggere un tuo post a caso per capirlo...) Ah, da domani non potrò più leggere le tue boiate, quando torno vorrei farmi delle grasse risate, quindi vedi di scrivere molto!
_dempsey colui che sa tutto ...
Allora parlane te, o Saggio... Ti ho detto che mio padre è uno statale.... Lo vedi che nemmeno leggi. Idiota io che perdo tempo con gente come te che si credono dio in terra e che credono di sapere tutto, ma che alla fine son mezze ....(penso che tutti abbiano capito, e poi basta leggere un tuo post a caso per capirlo...) Ah, da domani non potrò più leggere le tue boiate, quando torno vorrei farmi delle grasse risate, quindi vedi di scrivere molto!
Inviato da icio333 il 13/08/2008 ore 18:37
ma brunetta è un pò limitato
non capisco perchè brunetta si limita a fare questa giusta politica con i pubblici dipendenti e nulla dice e nulla fa sullo sperpero di denaro pubblico che avviene tutti i giorni tramite incarichi "politici"affidati all'esterno senza il minimo controllo. Ogni anno la corte dei conti evidenzia questo fatto ma brunetta si mette contro il dipendente pubblico ma no contro la classe politica. è un peccato si fa un lavoro solo a metà
ma brunetta è un pò limitato
non capisco perchè brunetta si limita a fare questa giusta politica con i pubblici dipendenti e nulla dice e nulla fa sullo sperpero di denaro pubblico che avviene tutti i giorni tramite incarichi "politici"affidati all'esterno senza il minimo controllo. Ogni anno la corte dei conti evidenzia questo fatto ma brunetta si mette contro il dipendente pubblico ma no contro la classe politica. è un peccato si fa un lavoro solo a metà
Inviato da mordillo il 13/08/2008 ore 17:39
un'epidemia al contrario?
faccio fatica a capire il "quid" del discorso. o all'improvviso tutti stanno meglio e c'è una specie di "epidemia al contrario" oppure i provvedimenti di brunetta fanno bene e tanta gente che prima se ne stava a casa pur potendo lavorare ora invece si guadagna lo stipendio. i dati sono tali che non ci possono essere dubbi.
un'epidemia al contrario?
faccio fatica a capire il "quid" del discorso. o all'improvviso tutti stanno meglio e c'è una specie di "epidemia al contrario" oppure i provvedimenti di brunetta fanno bene e tanta gente che prima se ne stava a casa pur potendo lavorare ora invece si guadagna lo stipendio. i dati sono tali che non ci possono essere dubbi.
Inviato da dempsey il 13/08/2008 ore 16:36
Siete sicuri che nel privato queste situazioni non esistono?
Attaccare gente come Bubbolo sulla situazione del pubblico impiego, è come combattere conto i mulini! C'è da dire che le cose eclatanti e il generalizzare è sinonimo di mediocrità. Io però, invito alla riflessione. Siete sicuri che nel privato queste situazioni non esistono? Perché se osate parlare del privato come di un luogo dove chi lavora è premiato, allora vi considererei tutti disoccupati che non conoscono il mondo del lavoro!
Siete sicuri che nel privato queste situazioni non esistono?
Attaccare gente come Bubbolo sulla situazione del pubblico impiego, è come combattere conto i mulini! C'è da dire che le cose eclatanti e il generalizzare è sinonimo di mediocrità. Io però, invito alla riflessione. Siete sicuri che nel privato queste situazioni non esistono? Perché se osate parlare del privato come di un luogo dove chi lavora è premiato, allora vi considererei tutti disoccupati che non conoscono il mondo del lavoro!
Inviato da lubolo85 il 13/08/2008 ore 15:19
40% di ammalati in meno...MAGIA??
Mai stato inventanto vaccino migliore a quanto pare. Ci rendiamo conto ? 40% di malattia in meno. Tutta gente pagata per non far nulla. Per non parlare di quelli che timbrano e poi anno a fare la spesa. E questi sono soldi che paghiamo noi, che timbriamo il cartellino alle 9 e alle 18 se no so c**** amari!!!
40% di ammalati in meno...MAGIA??
Mai stato inventanto vaccino migliore a quanto pare. Ci rendiamo conto ? 40% di malattia in meno. Tutta gente pagata per non far nulla. Per non parlare di quelli che timbrano e poi anno a fare la spesa. E questi sono soldi che paghiamo noi, che timbriamo il cartellino alle 9 e alle 18 se no so c**** amari!!!
Inviato da francoh il 13/08/2008 ore 13:38
GUERRA DEI POVERI
Quello che sta facendo Brunetta è di una mediocrità e di uno squallore unico, soprattutto perchè viene dal partito che si chiama POPOLO DELLE LIBERTA', non c'è bisogno di criticare altre nazioni dove la libertà non è propriamente rispettata. Questa si chiama guerra dei poveri!
GUERRA DEI POVERI
Quello che sta facendo Brunetta è di una mediocrità e di uno squallore unico, soprattutto perchè viene dal partito che si chiama POPOLO DELLE LIBERTA', non c'è bisogno di criticare altre nazioni dove la libertà non è propriamente rispettata. Questa si chiama guerra dei poveri!
Inviato da agodel il 13/08/2008 ore 12:03
Brunetta, i fannulloni, le vignette, gli articoli...
Sarebbe bello vedere pubblicato anche gli articoli scritti da giornalisti e non... sul sito della P.A. oltre che i nomi dei Ministri, onorevoli ecc... che non partecipano alle sedute della Camera e del Senato.
Brunetta, i fannulloni, le vignette, gli articoli...
Sarebbe bello vedere pubblicato anche gli articoli scritti da giornalisti e non... sul sito della P.A. oltre che i nomi dei Ministri, onorevoli ecc... che non partecipano alle sedute della Camera e del Senato.
Inviato da agodel il 13/08/2008 ore 10:03
Arrivano le prime proteste degli insegnanti dopo il provvedimento Brunetta.
Avete mai visto in un ufficio della Pubblica Amministrazione impiegati andare in giro con «pantofole copri gesso»? Oppure, funzionari armati con dei «reggi braccia» o addirittura con le «stampelle»? Per non parlare di coloro i quali, affetti da patologie ben più gravi, saranno costretti ad andare a lavorare, rinunciando all’esercizio di un diritto sociale riconosciuto come fondamentale dalla Carta Costituzionale (art. 32 della Costituzione). Nella Pubblica Amministrazione tutto questo è possibile. Prepariamoci d’ora in poi a vedere il personale statale, dall’impiegato al funzionario, a recarsi al lavoro pur essendo ammalato o non perfettamente guarito. Non perché sono “finti malati”, ma solo perché si vedranno decurtare dallo stipendio le “indennità o emolumenti aventi carattere fisso e continuativo nonché i trattamenti economici accessori”. Oltre alla malattia e ai danni psico-fisici che questa può provocare, agli stipendi poco gratificanti se consideriamo quelli europei, ai dipendenti della Pubblica Amministrazione verranno decurtate anche queste indennità. Ma veniamo ai fatti. Un mese addietro, con la circolare n. 7 del 2008, con 1480 «battute» il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione cerca di porre freno alle “assenze per malattia e per i permessi retribuiti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”. Inizia così l’attacco a tutti i dipendenti su diversi livelli: dirigenti, impiegati, docenti, insegnanti, personale Ata, collaboratori scolastici ecc… della Pubblica Amministrazione con «controlli fiscali» a tappeto anche per un solo giorno di assenza dal posto di lavoro. «Nulla quaestio» sul rigido controllo fiscale che ci deve essere anche per un solo giorno di malattia, così come sancito dallo Statuto dei lavoratori (Legge n. 300/70), ma dopo il secondo periodo di malattia (che può essere anche di uno o più giorni), l’assenza del lavoratore, può essere giustificata soltanto mediante presentazione di un “certificato medico di una struttura sanitaria pubblica”. E come dire che i medici di famiglia non sanno quantificare i giorni di assenza con la patologia che ha il loro paziente. Che fine faranno centinaia di medici che lavorano presso le “strutture private”? Anche loro non sono all’altezza di quantificare equamente i giorni di malattia dell’ammalato? O si mette in discussione la loro deontologia professionale? Va da se che le assenze saranno certamente di meno, anzi ridotte all’osso in questo caso. Non occorrono statistiche quindicinali, mensili o annuali né formulate dal Ministero della Pubblica Amministrazione, né da note società di elaborazione dati. Una Legge del genere costringe l’ammalato a fare la degenza sul proprio posto di lavoro con la complicità, in questo caso, del capo ufficio. Gli impiegati e i funzionari della Pubblica Amministrazione si assenteranno dal posto di lavoro solo ed esclusivamente in caso di “degenza obbligatoria in strutture sanitarie pubbliche”. Questa sarà la nostra Italia d’ora in avanti. Secondo voi, anche se non masticate nulla di medicina, gli ammalati, temporaneamente invalidi saranno in grado di assolvere le loro funzioni? E a quale prezzo? Per fare il docente o funzionario qualsivoglia occorre una perfetta forma fisica e mentale. Il docente che ha forti dolori al collo, al piede o al braccio riuscirà a trasmettere le informazione ai propri studenti? Un po’ di dubbi io l’avrei. Approvando un provvedimento del genere, in un certo senso il Ministro obbliga un po’ tutti i dipendenti statali a recarsi sul posto di lavoro. Ma certamente, coloro che sono affetti da patologie significative saranno “presenti fisicamente” ed “assenti” nel loro reale compito, non garantendo efficienza ed efficacia nell’attività amministrativa. Tutto questo per non perdere le “indennità o emolumenti aventi carattere fisso e continuativo nonché i trattamenti economici accessori”. «Queste sono le Leggi che aspettavamo – dichiara un docente che ha ben 32 anni di servizio e poche assenze per malattia – con tanti problemi che il sistema formativo si trova ad affrontare, la priorità è stata data ad un provvedimento che ha avvilito ancor più il personale scolastico, già poco gratificato rispetto agli altri colleghi europei. Si pensi, piuttosto a provvedimenti più incisivi di controllo dei risultati dell’azione formativa, dei traguardi della Scuola italiana che non riesce a formare studenti competitivi e garantire standard di qualità». Abbiamo ancora tanto da imparare. Agostino Del Buono
Arrivano le prime proteste degli insegnanti dopo il provvedimento Brunetta.
Avete mai visto in un ufficio della Pubblica Amministrazione impiegati andare in giro con «pantofole copri gesso»? Oppure, funzionari armati con dei «reggi braccia» o addirittura con le «stampelle»? Per non parlare di coloro i quali, affetti da patologie ben più gravi, saranno costretti ad andare a lavorare, rinunciando all’esercizio di un diritto sociale riconosciuto come fondamentale dalla Carta Costituzionale (art. 32 della Costituzione). Nella Pubblica Amministrazione tutto questo è possibile. Prepariamoci d’ora in poi a vedere il personale statale, dall’impiegato al funzionario, a recarsi al lavoro pur essendo ammalato o non perfettamente guarito. Non perché sono “finti malati”, ma solo perché si vedranno decurtare dallo stipendio le “indennità o emolumenti aventi carattere fisso e continuativo nonché i trattamenti economici accessori”. Oltre alla malattia e ai danni psico-fisici che questa può provocare, agli stipendi poco gratificanti se consideriamo quelli europei, ai dipendenti della Pubblica Amministrazione verranno decurtate anche queste indennità. Ma veniamo ai fatti. Un mese addietro, con la circolare n. 7 del 2008, con 1480 «battute» il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione cerca di porre freno alle “assenze per malattia e per i permessi retribuiti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”. Inizia così l’attacco a tutti i dipendenti su diversi livelli: dirigenti, impiegati, docenti, insegnanti, personale Ata, collaboratori scolastici ecc… della Pubblica Amministrazione con «controlli fiscali» a tappeto anche per un solo giorno di assenza dal posto di lavoro. «Nulla quaestio» sul rigido controllo fiscale che ci deve essere anche per un solo giorno di malattia, così come sancito dallo Statuto dei lavoratori (Legge n. 300/70), ma dopo il secondo periodo di malattia (che può essere anche di uno o più giorni), l’assenza del lavoratore, può essere giustificata soltanto mediante presentazione di un “certificato medico di una struttura sanitaria pubblica”. E come dire che i medici di famiglia non sanno quantificare i giorni di assenza con la patologia che ha il loro paziente. Che fine faranno centinaia di medici che lavorano presso le “strutture private”? Anche loro non sono all’altezza di quantificare equamente i giorni di malattia dell’ammalato? O si mette in discussione la loro deontologia professionale? Va da se che le assenze saranno certamente di meno, anzi ridotte all’osso in questo caso. Non occorrono statistiche quindicinali, mensili o annuali né formulate dal Ministero della Pubblica Amministrazione, né da note società di elaborazione dati. Una Legge del genere costringe l’ammalato a fare la degenza sul proprio posto di lavoro con la complicità, in questo caso, del capo ufficio. Gli impiegati e i funzionari della Pubblica Amministrazione si assenteranno dal posto di lavoro solo ed esclusivamente in caso di “degenza obbligatoria in strutture sanitarie pubbliche”. Questa sarà la nostra Italia d’ora in avanti. Secondo voi, anche se non masticate nulla di medicina, gli ammalati, temporaneamente invalidi saranno in grado di assolvere le loro funzioni? E a quale prezzo? Per fare il docente o funzionario qualsivoglia occorre una perfetta forma fisica e mentale. Il docente che ha forti dolori al collo, al piede o al braccio riuscirà a trasmettere le informazione ai propri studenti? Un po’ di dubbi io l’avrei. Approvando un provvedimento del genere, in un certo senso il Ministro obbliga un po’ tutti i dipendenti statali a recarsi sul posto di lavoro. Ma certamente, coloro che sono affetti da patologie significative saranno “presenti fisicamente” ed “assenti” nel loro reale compito, non garantendo efficienza ed efficacia nell’attività amministrativa. Tutto questo per non perdere le “indennità o emolumenti aventi carattere fisso e continuativo nonché i trattamenti economici accessori”. «Queste sono le Leggi che aspettavamo – dichiara un docente che ha ben 32 anni di servizio e poche assenze per malattia – con tanti problemi che il sistema formativo si trova ad affrontare, la priorità è stata data ad un provvedimento che ha avvilito ancor più il personale scolastico, già poco gratificato rispetto agli altri colleghi europei. Si pensi, piuttosto a provvedimenti più incisivi di controllo dei risultati dell’azione formativa, dei traguardi della Scuola italiana che non riesce a formare studenti competitivi e garantire standard di qualità». Abbiamo ancora tanto da imparare. Agostino Del Buono
Inviato da Lupomanno il 13/08/2008 ore 09:21
Grande !!!
Dimostra tutta la sua statura di uomo e di politico. Ricordate il sinistrorso D'Alema quando fece sloggiare dalla redazione di un quotidiano Forattini? Costui guardi ed impari, non é mai troppo tardi!
Grande !!!
Dimostra tutta la sua statura di uomo e di politico. Ricordate il sinistrorso D'Alema quando fece sloggiare dalla redazione di un quotidiano Forattini? Costui guardi ed impari, non é mai troppo tardi!
Inviato da migim959 il 12/08/2008 ore 19:39
Effetti collaterali
Mah...non c'è molto da ridere se sei in procinto di fare un intervento che aspetti da decenni.A me è venuta questa di taglio espressionista,ma non l'ho spedita,c'è un limite a tutto.Come si dice : cornuti e mazziati...Va bene : quelli che ci marciano andranno a lavorare e quelli che ne hanno bisogno ? Andranno a lavorare con le stampelle o con un principio di polmonite per non perdere parte del già esiguo stipendio ? Io mi sono fatto finora 130 km al giorno per andare al lavoro.Altro che "fannullone",mi dovrebbero fare "cavaliere"...ma a dir la verità non è che ci tenga...saluti
GUARDA LA FOTO
Effetti collaterali
Mah...non c'è molto da ridere se sei in procinto di fare un intervento che aspetti da decenni.A me è venuta questa di taglio espressionista,ma non l'ho spedita,c'è un limite a tutto.Come si dice : cornuti e mazziati...Va bene : quelli che ci marciano andranno a lavorare e quelli che ne hanno bisogno ? Andranno a lavorare con le stampelle o con un principio di polmonite per non perdere parte del già esiguo stipendio ? Io mi sono fatto finora 130 km al giorno per andare al lavoro.Altro che "fannullone",mi dovrebbero fare "cavaliere"...ma a dir la verità non è che ci tenga...saluti
GUARDA LA FOTO
Inviato da ferrari il 12/08/2008 ore 15:42
Brunetta, i fannulloni e le vignette
per farla breve, la vignetta può essere anche divertente e far ridere il ministro visto che la satira politica esiste da tempo, dalle parti di Napoli si dice che quando l'asino non può, non riesce fa i testicoli neri, "si arrrabbia molto" allora è normale che poi si tirano fuori le statistiche dal cassetto per mostrare la valenza del personale perchè cmq ci si sente minacciati, da una cosa altrettanto legale perchè ha fatto bene il ministro con l'intento di far diminuire gli sprechi sono diminuiti permessi e malattie. Qunid diremmo che un fondamento di verità in tutta sta storia ci sta?!!!!!!!! non se la prendano quelli che ammettono di svolgere il prorpio lavoro onestamente, con spirito di servizio e di senso del dovere almeno a voi e agli assenteisti "i fannulloni, il posto non glie lo toglie nessuno. Pensate a quelli come me che essendo precario, lavorando con senso del dovere, senza fare assenze a lavoro e senza tutti i diritti che abete voi, cmq il posto indeterminato non glielo darà nessuno nemmeno il governo........ ciao
Brunetta, i fannulloni e le vignette
per farla breve, la vignetta può essere anche divertente e far ridere il ministro visto che la satira politica esiste da tempo, dalle parti di Napoli si dice che quando l'asino non può, non riesce fa i testicoli neri, "si arrrabbia molto" allora è normale che poi si tirano fuori le statistiche dal cassetto per mostrare la valenza del personale perchè cmq ci si sente minacciati, da una cosa altrettanto legale perchè ha fatto bene il ministro con l'intento di far diminuire gli sprechi sono diminuiti permessi e malattie. Qunid diremmo che un fondamento di verità in tutta sta storia ci sta?!!!!!!!! non se la prendano quelli che ammettono di svolgere il prorpio lavoro onestamente, con spirito di servizio e di senso del dovere almeno a voi e agli assenteisti "i fannulloni, il posto non glie lo toglie nessuno. Pensate a quelli come me che essendo precario, lavorando con senso del dovere, senza fare assenze a lavoro e senza tutti i diritti che abete voi, cmq il posto indeterminato non glielo darà nessuno nemmeno il governo........ ciao
Inviato da egidio1958 il 12/08/2008 ore 15:13
vorrei
Vi faccio presente che io avendo lavorato, finora, 8 anni come operaio 8 anni da artigiano e 17 da impiegato pubblico ho una certa conoscenza del problema: certo che ci sono alcuni impiegati che non fanno nulla, ma queta legge non colpisce loro solamente ma colpisce di più quelli onesti, senza che intervenisse, (il nano della canzone di de andrè) brunetta quando io stavo male, di solito per fortuna 1 o 2 volte l'anno con l'influenza gia mi venivano tolti dallo stipendio circa 100 euro per una settimana, comprendendo tutti gli accessori, adesso saranno almeno 120 . Il problema vero che il nano non conosce e nopn puo capire col suo stipendio e che io come altri abbiamo uno stipendio di circa 1200 euro netti e chi come me ha da mantenere la famiglia e il mutuo da pagare mi dovrebbe spiegare queto verme come si puo vivere se per caso ci si ammala per 2 settimane in un mese. ma non vi accorgete che é tutto fumo per non far vedere quali sono i veri problemi degli italiani? Certo un popolo che crede, a wanna marchi e guarda rete 4 si merita questo e altro.
vorrei
Vi faccio presente che io avendo lavorato, finora, 8 anni come operaio 8 anni da artigiano e 17 da impiegato pubblico ho una certa conoscenza del problema: certo che ci sono alcuni impiegati che non fanno nulla, ma queta legge non colpisce loro solamente ma colpisce di più quelli onesti, senza che intervenisse, (il nano della canzone di de andrè) brunetta quando io stavo male, di solito per fortuna 1 o 2 volte l'anno con l'influenza gia mi venivano tolti dallo stipendio circa 100 euro per una settimana, comprendendo tutti gli accessori, adesso saranno almeno 120 . Il problema vero che il nano non conosce e nopn puo capire col suo stipendio e che io come altri abbiamo uno stipendio di circa 1200 euro netti e chi come me ha da mantenere la famiglia e il mutuo da pagare mi dovrebbe spiegare queto verme come si puo vivere se per caso ci si ammala per 2 settimane in un mese. ma non vi accorgete che é tutto fumo per non far vedere quali sono i veri problemi degli italiani? Certo un popolo che crede, a wanna marchi e guarda rete 4 si merita questo e altro.
Inviato da google il 12/08/2008 ore 13:24
Brunetta colpisce nel mucchio
Decreto 112/2008: un decreto tanto odioso quanto iniquo"Caro concittadino, sono un dipendente pubblico dell’Inps di Parma e ti volevo scrivere perché tu capisca il motivo della protesta che da due settimane conduco, insieme ai miei colleghi di Parma e di tutta Italia. Io svolgo con diligenza e onestamente il mio lavoro non sempre facile e tra mille difficoltà; un lavoro per cui mi trovo spesso a fare da parafulmine a provvedimenti che non ho preso e non condivido ma che, per dovere, devo applicare. Io, insieme a 170 colleghi, liquido ogni anno mediamente 7500 pensioni (80% delle quali nei 30 giorni successivi alla presentazione della domanda), pago 2700 prestazioni assistenziali agli invalidi civili, circa 10.000 indennità di disoccupazione, 4500 indennità di mobilità, 327 indennità di malattia su un pervenuto di circa 110.000 certificati, 2500 indennità di maternità, 3500 indennità per cassa integrazione. Gestisco le posizioni assicurative di circa 185.000 lavoratori, curo la parte contributiva di 53.600 aziende e imprese (12.600 aziende, 18. 000 artigiani, 14.000 commercianti e 9.000 autonomi agricoli). Ho cercato fino ad oggi di migliorare costantemente la qualità del servizio che offro anche perché dal 1990 una parte del mio stipendio è legata al raggiungimento di obiettivi di produzione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti perché oggi l’Inps, grazie anche al mio contributo, in molti settori ha raggiunto vette di eccellenza, pur essendo cosciente che molte cose debbono ancora essere migliorate. Purtroppo questo governo sin dal suo insediamento ha cominciato ad accanirsi contro di me chiamandomi fannullone, lavativo e furbacchione, montando una campagna denigratoria nei miei confronti senza precedenti. Qualsiasi telegiornale, qualsiasi trasmissione conteneva insulti alla mia persona e a quella di tutti i miei colleghi che ogni giorno, nonostante tutto, "portano avanti la baracca". Tanto accanimento non poteva che sfociare in un decreto tanto odioso quanto iniquo. Attraverso uno strumento assolutamente inusuale per fattispecie del genere, quale è il Decreto Legge 112/08, il governo mi toglie la parte incentivante del salario, proprio quella legata alla produttività, blocca il turn over (per ogni 10 pensionamenti se ne assumerà solo 1) creando di fatto le condizioni per renderci sempre meno efficienti. Ma l’accanimento non finisce qui, il ministro moralizzatore con una serie di odiose bugie vuole impressionare l’opinione pubblica cominciando a fare proclami sulla visita fiscale al primo giorno in caso di malattia ( già prevista dall’art. 21 ccnl 1994, tutt’ora vigente) e sulla decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni (già istituita dallo stesso articolo). Ebbene tutto questo mi offende e mi indigna. Io sospetto che dietro tutto questo ci sia la volontà di questa classe politica di privatizzare la previdenza perché qualcuno ne approfitti. Noi, io e tu, caro concittadino, dobbiamo insieme far sì che questo non accada: io posso ancora permettermi di trattare la pensione da 100 euro con la stessa cura e attenzione di quella da 10.000 euro; il privato no. Io posso e debbo trattare alla stessa maniera il pensionato, l’operaio e il manager d’azienda; il privato no. Io oggi non mi devo piegare alla logica del profitto che è alla base delle strutture private. Io oggi costituisco l’ultimo baluardo dello stato sociale che dobbiamo difendere con i denti da questo e da tutti quegli attacchi che questo governo vorrà sferrare. Io aspetto con ansia una riforma seria della Pubblica Amministrazione che si basi realmente su principi di meritocrazia; che elimini quelle sacche di improduttività che di fatto, in determinate realtà esistono e sono dannose; che riduca se non elimini le costose consulenze esterne perché al nostro interno ci sono le risorse per effettuare tutte le consulenze possibili; che punisca seriamente chi approfitta della sua posizione all’interno delle amministrazioni pubbliche e chi non fa fino in fondo il proprio dovere. Spero di essere stato capace di farti capire che la mia lotta di oggi è anche la tua e se non riuscirò ad averti al mio fianco in questa battaglia, almeno conto sul fatto di avere la tua comprensione nel caso dovessi subire dei disservizi. Con reciproco rispetto"
Brunetta colpisce nel mucchio
Decreto 112/2008: un decreto tanto odioso quanto iniquo"Caro concittadino, sono un dipendente pubblico dell’Inps di Parma e ti volevo scrivere perché tu capisca il motivo della protesta che da due settimane conduco, insieme ai miei colleghi di Parma e di tutta Italia. Io svolgo con diligenza e onestamente il mio lavoro non sempre facile e tra mille difficoltà; un lavoro per cui mi trovo spesso a fare da parafulmine a provvedimenti che non ho preso e non condivido ma che, per dovere, devo applicare. Io, insieme a 170 colleghi, liquido ogni anno mediamente 7500 pensioni (80% delle quali nei 30 giorni successivi alla presentazione della domanda), pago 2700 prestazioni assistenziali agli invalidi civili, circa 10.000 indennità di disoccupazione, 4500 indennità di mobilità, 327 indennità di malattia su un pervenuto di circa 110.000 certificati, 2500 indennità di maternità, 3500 indennità per cassa integrazione. Gestisco le posizioni assicurative di circa 185.000 lavoratori, curo la parte contributiva di 53.600 aziende e imprese (12.600 aziende, 18. 000 artigiani, 14.000 commercianti e 9.000 autonomi agricoli). Ho cercato fino ad oggi di migliorare costantemente la qualità del servizio che offro anche perché dal 1990 una parte del mio stipendio è legata al raggiungimento di obiettivi di produzione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti perché oggi l’Inps, grazie anche al mio contributo, in molti settori ha raggiunto vette di eccellenza, pur essendo cosciente che molte cose debbono ancora essere migliorate. Purtroppo questo governo sin dal suo insediamento ha cominciato ad accanirsi contro di me chiamandomi fannullone, lavativo e furbacchione, montando una campagna denigratoria nei miei confronti senza precedenti. Qualsiasi telegiornale, qualsiasi trasmissione conteneva insulti alla mia persona e a quella di tutti i miei colleghi che ogni giorno, nonostante tutto, "portano avanti la baracca". Tanto accanimento non poteva che sfociare in un decreto tanto odioso quanto iniquo. Attraverso uno strumento assolutamente inusuale per fattispecie del genere, quale è il Decreto Legge 112/08, il governo mi toglie la parte incentivante del salario, proprio quella legata alla produttività, blocca il turn over (per ogni 10 pensionamenti se ne assumerà solo 1) creando di fatto le condizioni per renderci sempre meno efficienti. Ma l’accanimento non finisce qui, il ministro moralizzatore con una serie di odiose bugie vuole impressionare l’opinione pubblica cominciando a fare proclami sulla visita fiscale al primo giorno in caso di malattia ( già prevista dall’art. 21 ccnl 1994, tutt’ora vigente) e sulla decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni (già istituita dallo stesso articolo). Ebbene tutto questo mi offende e mi indigna. Io sospetto che dietro tutto questo ci sia la volontà di questa classe politica di privatizzare la previdenza perché qualcuno ne approfitti. Noi, io e tu, caro concittadino, dobbiamo insieme far sì che questo non accada: io posso ancora permettermi di trattare la pensione da 100 euro con la stessa cura e attenzione di quella da 10.000 euro; il privato no. Io posso e debbo trattare alla stessa maniera il pensionato, l’operaio e il manager d’azienda; il privato no. Io oggi non mi devo piegare alla logica del profitto che è alla base delle strutture private. Io oggi costituisco l’ultimo baluardo dello stato sociale che dobbiamo difendere con i denti da questo e da tutti quegli attacchi che questo governo vorrà sferrare. Io aspetto con ansia una riforma seria della Pubblica Amministrazione che si basi realmente su principi di meritocrazia; che elimini quelle sacche di improduttività che di fatto, in determinate realtà esistono e sono dannose; che riduca se non elimini le costose consulenze esterne perché al nostro interno ci sono le risorse per effettuare tutte le consulenze possibili; che punisca seriamente chi approfitta della sua posizione all’interno delle amministrazioni pubbliche e chi non fa fino in fondo il proprio dovere. Spero di essere stato capace di farti capire che la mia lotta di oggi è anche la tua e se non riuscirò ad averti al mio fianco in questa battaglia, almeno conto sul fatto di avere la tua comprensione nel caso dovessi subire dei disservizi. Con reciproco rispetto"
Inviato da dempsey il 12/08/2008 ore 12:58
QUELLO E' BRUNETTA?
Se i mutandoni fossero verdi con lo stemma leghista, quello ritratto sarebbe sicuramente "Orda padana". Lui esorta l'arnese alla durezza e al lavoro sodo, ma pare che il suo fido bastone si comporti più come un meridionale allergico al lavoro!
QUELLO E' BRUNETTA?
Se i mutandoni fossero verdi con lo stemma leghista, quello ritratto sarebbe sicuramente "Orda padana". Lui esorta l'arnese alla durezza e al lavoro sodo, ma pare che il suo fido bastone si comporti più come un meridionale allergico al lavoro!
Inviato da ianhawke il 12/08/2008 ore 10:43
Io ci ho lavorato nella pa...
I veri problemi della PA sono davvero le persone, ma non quelle che si mettono in malattia, bensì i dirigenti e le lobby che si vanno a creare di "connivenza armata" che nel momento in cui gli metti chiaro e tondo in faccia che non sanno assolutamente fare il loro lavoro (perchè lo fai meglio di loro, in meno tempo, con più risultati, facendo risparmiare centinaia di migliaia di euro ai contribuenti e reinvestendo in tecnologie che porteranno ancora più al risparmio) ti silurano, perchè incapaci di affrontare il miglioramento generazionale. A tutte queste persone, io ricorderei, per pietà nei loro confronti, ciò che l'auriga sussurrava all' orecchio dei generali romani in trionfo... memento mori.
Io ci ho lavorato nella pa...
I veri problemi della PA sono davvero le persone, ma non quelle che si mettono in malattia, bensì i dirigenti e le lobby che si vanno a creare di "connivenza armata" che nel momento in cui gli metti chiaro e tondo in faccia che non sanno assolutamente fare il loro lavoro (perchè lo fai meglio di loro, in meno tempo, con più risultati, facendo risparmiare centinaia di migliaia di euro ai contribuenti e reinvestendo in tecnologie che porteranno ancora più al risparmio) ti silurano, perchè incapaci di affrontare il miglioramento generazionale. A tutte queste persone, io ricorderei, per pietà nei loro confronti, ciò che l'auriga sussurrava all' orecchio dei generali romani in trionfo... memento mori.
Inviato da barone rosso il 12/08/2008 ore 08:43
B&B
Il fatto che il sig. Brunetta mostri un minimo di decenza politica in più rispetto al suo datore di lavoro sig. Burlesconi non fa di lui un eroe della democrazia. Conferma solo la bassezza morale alla quale la maggior parte degli italiani sembrano ormai essersi abiutati. E' un non-notizia
B&B
Il fatto che il sig. Brunetta mostri un minimo di decenza politica in più rispetto al suo datore di lavoro sig. Burlesconi non fa di lui un eroe della democrazia. Conferma solo la bassezza morale alla quale la maggior parte degli italiani sembrano ormai essersi abiutati. E' un non-notizia
Inviato da Efesopadano il 12/08/2008 ore 08:35
Mito Brunetta
Non solo un opera di pulizia etica e morale mai vista prima nella pubblica amministrazione, ma anche una dimostrazione che a certe critiche si può rispondere con l'ironia. Mitico
Mito Brunetta
Non solo un opera di pulizia etica e morale mai vista prima nella pubblica amministrazione, ma anche una dimostrazione che a certe critiche si può rispondere con l'ironia. Mitico
Inviato da hard-carrot il 12/08/2008 ore 08:31
Alcune sono divertenti
Però mi chiedo: a cosa c***** serve un'operazione del genere?
Alcune sono divertenti
Però mi chiedo: a cosa c***** serve un'operazione del genere?
Inviato da cloude frollo il 12/08/2008 ore 08:20
Brunetta, che trovata squallida!
Questa delle vignette è soltanto un tentativo per apparire "piacione" e spiritoso. Mi sembra che questa storia dei fannulloni sia soltanto la scusa per alzare un polverone sui reali problemi della pubblica amministrazione. Che quindi rimarranno irrisolti
Brunetta, che trovata squallida!
Questa delle vignette è soltanto un tentativo per apparire "piacione" e spiritoso. Mi sembra che questa storia dei fannulloni sia soltanto la scusa per alzare un polverone sui reali problemi della pubblica amministrazione. Che quindi rimarranno irrisolti
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