"E la prima domanda che mi sono posto è stata: chi lo paga?" Di Carlo Alberto Consani, A.N.-P.d.l.-Circolo della Libertà "Pesaro Futura
PESARO - "Come molti cittadini, oggi ho ricevuto la rivista
"Con". E la prima domanda che mi sono posto è stata: chi lo paga? Analizziamone
infatti il contenuto. La prima pagina è un'incensata verso la maggioranza: "Per
conto dei cittadini. Amministrare con rigore ed equità fiscale una città
dovrebbe essere cosa normale. Lo testimonia Pesaro, che in questi anni ha
gestito la spesa pubblica e le risorse con senso di responsabilità..." e via
lodando. Non mi pare esattamente un titolo super partes; ipotizzo che
qualcuno della minoranza, me compreso, avrebbe qualcosa da ridire sulla gestione
delle spese negli ultimi anni; anzi, quasi ogni giorno, a questo proposito, come
è dovere di una minoranza in democrazia, c'è qualche contestazione in merito.
Dopodichè la scelta varia fra "Finanza equa, città che cresce", "Dal Comune,
affitti equi e trasparenti", "Equilibrato prelievo fiscale rispetto
all'ammontare dei costi sociali" e così sviolinando, sempre mantenendo questa
linea editoriale "equa ed equilibrata". Quindi è ovvio che i titoli del
Con siano più adatti alla prima pagina dell'Unità che ad una rivista che
dovrebbe rappresentare tutto il Comune (il titolo completo è infatti "Con84.
Notiziario del Comune di Pesaro"). Dando quindi per scontato che un foglio di
tal fatta sia pagato dai partiti di maggioranza e non con soldi pubblici- è
infatti impervio capire quali siano i "servizi" che il Con eroga e che ne
giustificherebbero un finanziamento pubblico-, chiedo quindi che per il senso di
democrazia e responsabilità istituzionale che sicuramente la maggioranza
possiede scelga una delle due alternative: o si astenga dall'utilizzo improprio
del Con e ne faccia un reale foglio informativo improntato all'imparzialità
oppure ne cambi il titolo in "Con84. Notiziario della maggioranza nel consiglio
comunale di Pesaro". In questo caso sono certo che la minoranza rinuncerebbe
tranquillamente alle sue tre colonne (su 16 pagine)".
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