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"Rimango francamente di stucco quando qualcuno cerca di insegnarmi cosa
dovrei o non dovrei dire o denunciare nella mia attività, tanto di
cittadino, quanto di persona impegnata in politica" Di Carlo Alberto Consani, An-Pdl
PESARO
- "Rimango francamente di stucco quando qualcuno cerca di insegnarmi
cosa dovrei o non dovrei dire o denunciare nella mia attività, tanto di
cittadino, quanto di persona impegnata in politica. Non riesco a vedere
in questo modo di agire un grande spirito democratico. Non mi pare di
aver detto che il probema sollevato riguardo al "Con" sia il fatto
fondamentale su cui battersi con questa maggioranza, come in qualche
modo il Ciceroni erroneamente afferma; ho però individuato un ennesimo
segno di "arroganza" di questa maggioranza, un modo di fare che vado
denunciando da molti anni (vedi, per conferma, la polemica sulla Festa
dell'Unità in centro, che partì proprio da un mio intervento). Se poi
io debba criticare la politica urbanistica, ambientale, culturale od
altro della città, deciderò quando e come farlo, come sempre è stato da
dieci anni a questa parte e come il Ciceroni sicuramente saprà, se ha
letto in questo periodo gli organi di stampa locali. Trovo però
sorprendenti queste uscite dove qualcuno, invece di, se vuole,
rispondere sul merito della questione, interviene per dire che cosa
debba criticare chi non la pensa come lui. Non mi sembra un modus
agendi estremamente liberale. Nella sua alta visione della democrazia
partecipativa allora aspetto illuminazione dal signor Ciceroni: mi
potrebbe fare un elenco di cosa dovrei scrivere, quando e dove, e
magari suggeririmi anche cosa scrivere, per non "attaccarmi ai vetri".
In Unione Sovietica funzionava così. Peccato che qualche milione di
persone ci siano morte, in questo modello di Stato. Cercando di dire
qualcosa di "serio", mi limito a ripetere che c'è differenza
sostanziale fra "Notiziario del Comune di Pesaro" e "Notiziario della maggioranza eletta al Comune di Pesaro": chi
non la pensa in questo modo, discorda evidentemente da un altro ragazzo
che si "attaccava ai vetri" qualche anno fa, affermando la differenza
fra bene di tutta la città e bene della parte che fa riferimento alla
maggioranza eletta: questo ragazzo, affinchè il signor Ciceroni
possa bacchettarlo come merita, risponde al nome di tal Platone;
potrebbe trovarlo da qualche parte in Grecia".
Carlo Alberto Consani An-Pdl
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Postato il Martedi, 10 di Giugno del 2008 (22:49:10) di rosalba |
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