| Cronaca: "SE NON CI FOSSE DA PIANGERE, MI FAREI UNA GRASSA RISATA" |
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Intervento di Carlo Alberto Consani, Circolo della Libertà “Pesaro Futura”, Portolotto
PESARO - Se non ci fosse da piangere, mi farei una grassa risata. Ma
purtroppo agli abitanti del Porto, quando si colpiscono certi temi, non viene
molto da ridere. Non credo di dire una novità quando rivelo che la classe dei
vigili urbani non sia proprio la più amata a Pesaro. Fuori dalle- ingiuste-
generalizzazioni, qualche motivo per queste riserve ci sono: Pesaro ha
purtroppo diversi automobilisti che non hanno idea di cosa voglia dire una
guida sicura, probabilmente all’oscuro di gran parte del codice della strada,
così come taluni motociclisti che, tra l’altro, a volte scambiano rampe per
disabili di accesso ai marciapiedi come parcheggi. Ma mai ho visto un vigile
che multi un’auto per infrazioni gravi al codice della strada durante la guida,
infrazioni di cui tutti siamo spesso testimoni. Molto più semplice farsi una
passeggiata in via Cecchi a metà mattina ed utilizzare le annose carenze del
Comune sui parcheggi per rimpinguare con tante multe le casse
dell’Amministrazione. In questo sentire, che credo sia comune a molti, cosa fa
il comandante Oliva nella sua “operazione simpatia”? Attacca don Marco, vero
paladino dei problemi del porto, sempre poco polemico e molto concreto,
affermando che le critiche del parroco sono esagerate e poco documentate. A
parte il fatto che per documentarsi basta vivere al porto tutti i giorni e
subire le conseguenze dell’assurda politica urbanistica comunale che ha
trasformato una zona storica ed affascinante in un circuito per tir; a parte il
fatto che in poche centinaia di metri quadri sono concentrate diverse
emergenze: tir, parcheggi, carico-scarico eccetera; a parte il fatto che i
problemi sono oggettivi ed una persona al servizio del Comune e dei cittadini
non dovrebbe neanche permettersi di soffiare sul fuoco di una situazione sempre
più grave anno dopo anno; ritengo soprattutto irridente la conclusione del
Comandante: “Chiediamo ai cittadini di collaborare in un clima sereno di
dibattito per risolvere eventuali problemi”. Noi portolotti chiediamo ai
vigili urbani di lavorare applicando tutto il codice stradale e di far
presente all’amministrazione comunale che esiste un quartiere ostaggio da
troppi anni della cattiva gestione centrale. Che non è altro che chiedere ai
vigili di fare in toto il loro lavoro".
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Postato il Venerdi, 4 di Luglio del 2008 (15:16:18) di rosalba |
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