Iniziativa relativa a richiesta di dimissioni del Ministro dell’Università On.
Fabio Mussi, del Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza Prof. Renato
Guarini e dei Docenti firmatari l’appello contro la visita di Benedetto XVI
all’Università di Roma
Di Carlo Alberto Consani
Comunico l'iniziativa promossa da Francesco Grillo (Presidente Centro Studi InterAzioni), Tiberio Brunetti
(Presidente Associazione Liberamente) e Cristiana Luciani (Associazione Italia
Protagonista) per la richiesta di dimissioni del Ministro dell’Università On.
Fabio Mussi, del Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza Prof. Renato
Guarini e dei Docenti firmatari l’appello contro la visita di Benedetto XVI
all’Università di Roma. Tale appello, viene sottolineato nella richiesta di
dimissioni, "evidenzia tristemente quanto una parte significativa del mondo
della cultura si ribelli al confronto con chi la pensa diversamente da sé. (..)
Il dialogo tra ragione e fede è necessario, e a nulla serve accamparsi dietro
pregiudizi ideologici che aiutano solo ad alimentare rigurgiti
sessantottini…quarant’anni dopo. L’incomprensibile atteggiamento dei 67 docenti,
che dovrebbero, tra l’altro, favorire lo sviluppo di una sana coscienza critica
da parte degli studenti, è aggravato dal fatto che il loro appello è basato sul
falso: travisando la realtà viene infatti attribuita all’allora Cardinale
Ratzinger una riabilitazione del processo a Galileo Galilei. La verità è
un’altra: Ratzinger, intervenendo qualche anno fa ad un convegno, espose la
propria posizione favorevole a Galilei e citò il pensiero di un sostenitore del
processo con il quale mai Ratzinger ha dichiarato di trovarsi d’accordo. (...)".
Per questo si richiedono le immediate dimissioni dei soggetti citati. Mi auguro,
purtroppo, che l'Università non rappresenti, come in realtà dovrebbe essere,
l'eccellenza della Nazione, altrimenti vorrebbe dire che saremmo veramente in
condizioni più gravi di quanto si immagini.
Se mio figlio studiasse in quell'Università, penserei
seriamente se questa sia una scuola adatta agli scopi, perchè non gli
insegnerebbero certo tolleranza ed apertura mentale, che sono le basi per una
perfetta conoscenza di una cultura specifica in un qualsiasi settore. Poichè la
Sapienza è fiore all'occhiello dell'Università italiana, per salvare il suo nome
dovrebbe senz'altro liberarsi di chi comunica intolleranza piuttosto che
confronto. Purtoppo oggi pare esserci una confusione, dovuta in parte ad
ignoranza in parte ad interessi, fra laicità e laicismo. Quest'ultimo vorrebbe
prevalere e distruggere la nostra cultura, come l'episodio della Sapienza
insegna. Chi volesse sottoscrivere la richiesta di dimissioni può farlo
all'indirizzo
www.pluralisti.blogspot.com
Carlo Alberto Consani