premetto che non ho letto l'articolo dell'assessore
Romagna e quindi molto probabilmente dirò concetti già presenti.
Faccio un'altra premessa che rispetto la sua idea
sull'aborto ma non sopporto il tono paternalistico, la voglia di risultare come
salvatori dell'Umanità e come portatori della Verità assoluta che hanno la
maggior parte dei cattolici soprattutto di destra, come penso sia
lei.
Come sarebbe bello se lo Stato del Vaticano fosse
nello stato del Burundi e non in Italia, forse non ci sarebbero queste menate
tipiche dell'Italia.
E' ORA DI FINIRLA DI CONSIDERARE LE DONNE ASSASSINE E DI RITENERE
LA VITA COME UNICO OBIETTIVO DEI CATTOLICI (soprattutto uomini).
L'Aborto è un dramma enorme per tutte le donne, è una pena, una
sofferenza, un'ultima ancora di salvezza, ma fin quando ci sono alcune
condizioni l'Aborto deve esistere. Se la donna si trova in una
condizione particolare e sceglie a malincuore (pochissime usano
l'aborto come contraccettivo) di abortire perchè è costretta da
tantissimi fattori sociali, economici e non riesce a convicersi che non
si può fare a meno, lo deve poter fare in assolutà libertà (che non
vuol dire con assoluta faciloneria e tranquillità), in strutture
mediche ed in ambienti igienici perfetti. Siccome da secoli è un fatto
reale che le donne per tanti motivi (fra cui il desiderio dell'uomo)
possano rimanere incinta per errore, non per propria volontà e anche
per violenza, occorre che si rispettino delle regole precise, ma sempre
a favore della donna (e di conseguenza dell'uomo e del futuro
bambino...infatti si pensa più al feto di 2 settimane che al bambino
che nascerà nel caso di un proseguimento di una gravidanza
indesiderata). La 194 è una legge che deve essere rispettata e
praticata. Cosa hanno fatto i cattolici per la prevenzione e contro
l'aborto clandestino, per i feti che si buttano nel cassone
dell'immondizia?..Se il fatto (gravidanze indesiderate) esiste, bisogna
limitarlo con una giusta prevenzione ed educazione (non vietando la
conoscenza e l'uso dei preservativi, ma incentivandone la vendita nelle
scuole, dovunque) e non vietare questo, quest'altro e quest'altro
ancora, inculcando il peccato e la presenza del Diavolo dovunque ci si
giri e quindi anche nel letto. Se tutte le donne rimanessero incinta
per volontà e tutte avessero la possibilità di portare a termine una
gravidanza, l'aborto non esisterebbe, ma siccome sappiamo che questa è
pura fantasia, dobbiamo dare alle donne tutti gli strumenti per farlo
nel modo migliore (in termini sanitari, psicologici è impossibile)
senza considerarle ASSASSINE O NON AMANTI DELLA VITA.
Non pensate che le donne siano le prime persone
responsabili che vogliano che l'Aborto non esista? Vorrebbe dire che tutte le
donne rimangono incinta per scelta, che non esiste la violenza dell'uomo e
che la società da' tutte le risorse economiche e sociali per far nascere un
bambino bene e farlo crescere senza problemi. Sappiamo che questo non è
così.
In certi ambienti c'è molta ipocrisia e molte
persone dicono le cose sulla morale leggendo un testo imposto senza pensare che
la realtà che ci circonda è un'altra.
Un saluto"
Giorgio Ciceroni