"Leggo in un comunicato stampa di qualche ora fa che
l'Assessore Simonetta Romagna critica aspramente gli "attacchi concentrici che da tempo vengono rivolti
alla legge 194"
Di Carlo Alberto Consani, Alleanza Nazionale
PESARO - "Leggo in un comunicato stampa di qualche ora fa che
l'Assessore Simonetta Romagna critica aspramente gli "attacchi concentrici che da tempo vengono rivolti
alla legge 194, attacchi che non a caso si intensificano man mano che ci si
avvicina alla campagna elettorale" per la "mancanza di umanità e di sensibilità
nei confronti delle donne". Senza andare a commentare i suoi suggerimenti alla
Chiesa su come si dovrebbe comportare, suggerimenti che mi paiono fuori luogo,
vorrei discostarmi energicamente da questo modo di fare politica. Chi non la
pensa come lei è "impositivo", salvo poi essere ella stessa a ricordare che "le
diverse opinioni politiche, etiche e culturali (dovrebbero, ndr) confrontarsi
con reciproco rispetto e, ripeto, umanità". Mi pare l'Assessore il primo a mancare di rispetto e
umanità, credendo io, come molti altri, che l'essere umano inizi dal
concepimento e che quindi un cosiddetto "feto" abbia la stessa dignità di un
bambino "palpabile". Caro Assessore, sulla tragedia dell'aborto,
che ha privato dell'opportunità di vivere migliaia di persone, non ci sono
"guerre ideologiche" da combattere. Ci sono delle posizioni politiche da
confrontare, in base alle quali io, come molti altri, ritengo che una legge così
permissiva come la 194 non sia degna di un Paese civile, come ritengo che in
questa convinzione non vi sia alcun attacco nei confronti delle donne. Credo
anche che nessuno abbia il diritto di decidere della vita o della morte di un
altro essere umano, ancorchè "invisibile". E penso, infine, che la nostra
politica dovrebbe decisamente aumentare l'impegno per la dignità ed il rispetto
delle Donne e che dovrebbe essere di molto implementata l'assistenza verso chi
si trova in condizioni di emergenza. Lei avrà delle opinioni diverse, e le
rispetto. Ma, per favore, non venga a fare la predica ed ad impartire patenti di
"umanità". Questo non se lo permettevano neanche personaggi, se mi permette, un
tantino più autorevoli di Lei".
Carlo Alberto Consani
Alleanza Nazionale