"Libertà di insegnamento, pluralismo delle idee": questo il tema dell'incontro di venerdì scorso sul caso Bobbio. In quella sede, come giustamente riportato dai quotidiani, mi sono permesso di suggerire una soluzione al problema.

Non vedendo sicuramente nei rappresentanti del Comune ed in alcuni professoriaderenti all'iniziativa dei seguaci dell'ideologia più violenta del Novecento, cioè il Comunismo, ma credendo che a Pesaro negli ultimi dieci anni ci sia realmente stato un processo di consapevolezza e di remissione di tutti gli orrendi crimini compiuti in nome della falce e martello; credendo quindi di vivere in una città che veramente predichi, come suggeriva il titolo della manifestazione, il "pluralismo delle idee" e pensando che in perfetta buona fede sia stato fatto l'errore di proporre un testo di un autore bravo quanto si vuole ma lievemente fazioso quale Bobbio; credendo che sia sempre stato un caso che la fazione per cui Bobbio si batte sia anche quella che detiene la maggioranza in Consiglio Comunale; credendo che siano state una semplice svista le affermazioni per cui si voleva solo proporre un libro e non imporre un'idea, lasciando allo studente la sua libera interpretazione, essendo io sicuro che certe personalità della cultura cittadina non possano non sapere come potesse essere difficile negli anni bui a Berlino Est, crescendo solo con le letture di Marx e Brecht, divenire ammiratori delle idee di Gentile, Evola o Junger; fidandomi insomma ciecamente della buona fede morale e politica dei protagonisti di questa vicenda, sono assolutamente sicuro che sarà approvata la mia proposta di soluzione del problema, cioè di proporre a spese del Comune la lettura e la discussione di un testo che proponga idee alternative (ovviamente in questo anno scolastico, perché sarebbe abbastanza inutile proporre un testo alternativo l'anno prossimo a studenti diversi).

Carlo Alberto Consani

Presidente Circolo Azione Giovani di Pesaro