Chi, come me, non ha mai avuto altri modelli- nacqui pochi mesi dopo la sua elezione- è un po’ “disorientato” dalla mancanza di Giovanni Paolo II. Per me lui non era un Papa, era il Papa. Ovviamente, da cattolico, il prossimo Papa avrà la stessa importanza ed autorevolezza di Woytila, perché quel ruolo va ben oltre la persona fisica che lo ricopre. Tuttavia, sono conscio che sarà strano. Giovanni Paolo II non era un uomo qualunque, a parte la carica che ricopriva. Era una persona che ogni volta che apriva bocca ti colpiva. Ti divertiva, ti faceva tenerezza, e a volte con le sue parole ti dava “un pugno nello stomaco”… perché tante volte lui diceva cose che la “società” non diceva, per amore del quieto vivere, e tante cose che neanche tu volevi sentirti dire… Un aggettivo per il suo pontificato non può che essere “coraggioso”… un leone, questo è stato Papa Giovanni Paolo II. Un leone che curava i suoi milioni di cuccioli tutti con lo stesso amore, come quando baciava i bambini che gli venivano tesi. Guardandolo notavi come nessuno dei suoi gesti fosse un gesto “casuale”: da ogni suo gesto scaturiva amore per il suo gregge,ogni suo gesto aveva un suo preciso significato. Giovanni Paolo II, nell’era del nichilismo e del relativismo, ci ha insegnato a viverepienamente ogni attimo della vita che Dio ci dona, perché ogni attimo di ogni vita è importante per tutti noi. Carlo Alberto Consani www.consani.it |
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