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Un
altro no a Mascioni arriva dall’interno del Pdl. «Il centrodestra
pesarese - sostiene Carlo Alberto Consani - per la prima volta ha
scelto con largo anticipo e chi vive la città si sta accorgendo come
Piergiorgio Cascino sia di fatto l'unica alternativa credibile
all'attuale sindaco. Un "rimescolamento di carte" rappresenterebbe un
suicidio politico per il partito e in particolare per gli uomini che
avessero l'ardire anche solo di proporlo. Infatti, fra le varie
conseguenze, per esempio ci sarebbe quella di non poter più chiedere ad
un esterno di lavorare con noi almeno per i prossimi vent'anni.
Un'altra conseguenza sarebbe quella di una rottura molto profonda con
chi, come me, viene da una vita di partito rispettosa dei vertici ma
molto democratica, dove i leader venivano scelti a suffragio universale
fra gli iscritti».
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