Sono rimasto “commosso” dalle considerazioni così in perfetto stile post-comunista di Mauro Murgia su “Il Resto del Carlino” del 10 agosto u.s..”Si è perduta quella solidarietà, quel senso di aiuto degli altri più deboli e sfortunati, che hanno caratterizzato la tradizione operaia e di partiti della sinistra”, “la sua [della sinistra, n.d.r.] tradizione storica di solidarietà”, “in una società […] dedita alla logica totale del profitto”. Se avesse così continuato ancora un po’ sarei subito andato a iscrivermi a Rifondazione! Occorre smettere di prendere in giro gli elettori con questa storia che la solidarietà sia solamente di sinistra! Dire che il Comunismo fosse un sistema solidale è una storica fesseria: costringere tutti ad essere poveri affinché nessuno abbia più di un altro può essere definita solidarietà solo nel vocabolario Marx-Engels. Ed invece nel 2000, quando il fallimento ideologico prima che storico del Comunismo è sotto gli occhi di tutti, si deve ancora leggere, tratto dallo stesso articolo: “con la fine del Pci, altri “valori” sono stati assunti e tutto ciò che riguardava i temi della solidarietà reale, in prima persona, sono stati messi da parte o delegati”. Pesaro è fortunatamente piena di persone che alla solidarietà reale dedicano parte rilevante della propria vita: Croce Rossa, Lions, Rotary, AVIS, ANT, IOPRA, Opera Don Gaudiano e tantissime altre associazioni e singoli, tutti sempre più necessari, soprattutto in una città dove il governo dimostra disinteresse sui problemi del singolo proponendo invece grandi opere di facciata (esattamente come si faceva a Berlino Est, dove per le visite dei Capi di Stato occidentali si restauravano le facciate delle case lasciando cadere a pezzi gli appartamenti abitati all’interno).

Un’ultima riflessione sul “diventare cattolici a sinistra”. Personalmente non ho mai capito come si possa essere cattolici e di sinistra. A parte le ragioni storiche per cui ora tu cattolico mangi con chi fino a dieci anni fa ti avrebbe volentieri “purgato”, usando una terminologia cara al PC, ma i “valori” che porta avanti la Sinistra (aborto, coppie di fatto, livellamento di tutte le religioni e tradizioni e chi più ne ha più ne metta) sono l’antitesi del cattolicesimo; non mi paiono questioni marginali su cui si possa chiudere un occhio.

Carlo Alberto Consani

Consigliere per A.N. della I Circoscrizione

Responsabile di Azione Giovani a Pesaro

P.S. Non sono certo io il “vecchio nostalgico” che tira ancora fuori i Comunisti che mangiano i bambini; li ha tirati fuori Murgia nel suo articolo.

Premetto innanzitutto che non ho nulla "contro" Mauro Murgia, che non ho il piacere di conoscere e che si rivelerebbe senz'altro una persona interessantissima e con cui la curiosità mi spingerebbe a confrontarmi direttamente. Premetto inoltre che non rivesto il ruolo di difensore della Destra, insiemi di ideali per la cui realizzazione pratica mi batto, ma quando la mattina mi trovo a leggere, sul Carlino di oggi 22 agosto, certe affermazioni spensierate e in cui, sono convinto, purtroppo crede chi le scrive, non mi sorprendo che dopo quasi sessant'anni di egemonia di sinistra i cui risultati sono almeno discutibili, ancora sembri lontano il giorno della "Rivoluzione pesarese".

Avrei due punti da criticare, uno concettuale e uno reale. Il primo è quando Murgia scrive "questo aspirare ad esserci, ad apparire, riguarda la piccola borghesia meschina ed invidiosa […] gli operai, la classe operaia, non ha mai invidiato i ricchi. Li ha combattuti per una redistribuzione della ricchezza e per un mondo più giusto." Innanzitutto, svelo la mia classe sociale che, come quella di quasi tutti i pesaresi e gli italiani, è quella borghese; può darsi che qualcuno mi ritenga meschino, sicuramente non sono però invidioso, né di Murgia, l'ultimo proletario- e uno dei pochi della storia italiana- né del sangue blu pesarese dove, come in tutte le classi, si trovano persone "meschine" quanto gran personaggi. Quello che è sicuramente più normale è che un individuo provi invidia per chi ha più possibilità di lui, sia questo un miliardario verso un plurimiliardario quanto un nullatenente verso un povero dalle misere proprietà. Questo storico errore tipico della Sinistra di parlare indifferentemente di classi e di voler loro applicare dei sentimenti che sono applicabili solo ad individui e non a molteplicità, come appunto l'invidia, ha provocato la sofferenza dei popoli che hanno dovuto subire l'ideologia comunista nonostante la stragrande maggior parte della popolazione interessata l'abbia rigettata, almeno fino a quando è stata lasciata libera di pensare. Se poi si vuole identificare nella classe operaia coloro che hanno combattuto i ricchi per ridistribuire ricchezza e per un mondo più "giusto", questi novelli "Robin Hood" non sono esattamente coloro che poi hanno fatto, per esempio, la Rivoluzione d'Ottobre, visto che la Russia zarista era ancora agricola, ma chi fece quella Rivoluzione era invece un'elite che poi ha sùbito instaurato la dittatura dei Lenin, Stalin, Breznev e Krus'cev.

L'altro punto mi tira in causa direttamente. "La destra non vuole accettare i successi di eventi voluti da amministrazioni democratiche di sinistra […] la destra pesarese manifesta la propria povertà di idee sulla cultura e su tutto ciò che è nuovo come ricerca e sperimentazione". A parte la normale dialettica politica per cui non spetta a chi fa opposizione, in un regime democratico, esaltare l'operato dell'avversario, ma deve criticarlo costruttivamente, pensandoci e riflettendoci con impegno non riesco a capire dove abbia commesso l'errore di non vedere qualche grande successo delle amministrazioni di sinistra a Pesaro: la criminalità è in aumento, i giovani non hanno nessun luogo sensato ludico-culturale, come stanno sorgendo in altre città, al di fuori delle associazioni, traffico e parcheggi è un problema a Pesaro proporzionalmente ben maggiore che in altre città più grandi, gli eventi culturali importanti che si manifestano a Pesaro sono isole in un mare di nulla e non qualcosa all'interno di un progetto continuo, questa mentalità della toppa immediata senza mai pensare al lungo termine crea continuamente cambi di direzione e di progetti con gran sperpero di soldi, gli anziani sono soli, il Comune da una parte non può fare a meno delle attività delle Associazioni di cittadini, dall'altra cerca di prendersi i loro meriti…Evidentemente tutto questo è un successo.

Infine, non capisco ove la Destra pesarese abbia manifestato povertà di idee su ricerca, sperimentazione e cultura. Personalmente qualche idea ce l'avrei. Posso giurare che in partito non vedo facce da ebeti che si aggirano per le stanze della sede aspettando la prossima iniziativa di questa Sinistra un tantino arrogante, come fanno invece certi giovani, quelli sì di Sinistra, dopo essersi assunta la loro bella dose di droga in nome della libertà.

Carlo Alberto Consani

Consigliere per A.N. della I Circoscrizione

Responsabile di Azione Giovani a Pesaro

Sono un esponente della destra pesarese, che Mauro Murgia sul Carlino del 22 agosto definisce "povera di idee sulla cultura e su tutto ciò che è nuovo come ricerca e sperimentazione", in quanto "non vuole accettare i successi di eventi voluti da amministrazioni democratiche di sinistra". Evitando di discutere su temi che Murgia dissotterra riguardo la classe operaia e la borghesia, mi preme invece sottolineare come probabilmente molti esponenti della Sinistra pensino che la Destra sia povera di idee per un certo snobismo culturale, per una intima convinzione che la "Kultura" sia di Sinistra per origine divina. Sottolineo invece come nel piccolo della I Circoscrizione Centro- Mare-Porto- Soria, in Commissione Cultura, sotto l'ottima guida del Responsabile Alessio Arcangeli (Forza Italia), abbiamo sempre cercato di promuovere manifestazioni originali e varie; sottolineo inoltre come la Federazione di Alleanza Nazionale in via Almerici a Pesaro, su mia proposta e con l'aiuto degli iscritti e di Azione Giovani, è stata dotata di una biblioteca con volumi (ancora pochi) che esprimono la nostra storia e cultura. Quello che non appartiene alla nostra cultura è certamente quell'amore spensierato per le novità tipico della Sinistra, che invece noi "filtriamo" attraverso la Storia, le Tradizioni ed i Valori. Propongo a Murgia un giochetto: accetti e pubblicizzi i successi voluti da amministrazioni democratiche di destra, non a Pesaro, ovviamente, perché non abbiamo avuto l'opportunità di governare, se non nel piccolo delle Circoscrizioni; in seguito provvederò ad elogiare la Sinistra che in sessant'anni di governo qualcosa di buono deve pur avere fatto!

Carlo Alberto Consani

Consigliere per A.N. della I Circoscrizione

Responsabile di Azione Giovani a Pesaro