settembre 2000
Leggendo il numero di luglio dello Specchio mi è sorto un dubbio: un circolo culturale è un’entità o sotto quella denominazione si nasconde un qualche singolo? Questa domanda deriva dalle affermazioni quantomeno opinabili contenute nell’articolo a pag. 14 firmato dal circolo culturale “N.Papini”. L’approssimatività di quest’articolo, che confonde il Capitalismo con il Liberismo e con la Destra, dimostra una grande ignoranza su quello che la Destra sia nel suo sviluppo storico. Non sono certo in grado io di fare chiarezza, chi ne fosse interessato potrebbe rileggere illustri autori, quali Gentile, Evola o Veneziani ed altri ancora. Quello che proprio mi disturba, perché tipico della propaganda falsa e demagogica vetero-comunista, è la frase “differenze abissali tra i redditi dei ricchi e quelli del resto della popolazione esistono sia nella società degli Stati Uniti che in quella del cosiddetto Terzo e Quarto Mondo. E le forze della Destra e del Liberismo selvaggio hanno questa società come obiettivo”. Si pensi invece che sia io personalmente sia tutte le persone che conosco che si dicono di Destra abbiamo come obiettivo l’emergere del singolo all’interno di uno Stato che garantisca a tutti le stesse condizioni iniziali: per fortuna che c’è il Circolo Papini che ci dice cosa sia la Destra! Cercherò di stringere al massimo le innumerevoli considerazioni che derivano da questa frase presa un po’ a simbolo dell’articolo. Immagino che la società degli Stati Uniti sia considerata dal Circolo “Papini” come modello della società di Destra. Non so da che cosa sia stato dedotto. Ricordo infatti che spesse volte il M.S.I. si è spinto su posizioni anti-americane perfino eccessive. Ritengo che almeno negli ultimi dieci anni la Destra sia stata l’unica parte politica che ha mantenuto un certo ritegno verso l’America, cioè lealtà per il patto NATO, ma sovranità sul proprio territorio; o devo forse ricordare come la sinistra anti-imperialista si sia fatta infinocchiare più volte dagli Stati Uniti, ad esempio clamorosamente nell’episodio del Cermis? Non ho mai letto nulla di Destra o a noi riconducibile che proponga il Liberismo totale; anzi, basta leggere i giornali, ed un circolo culturale dovrebbe leggere almeno quelli, per sapere che proprio in questi giorni c’è polemica fra le due correnti egemoni di Alleanza Nazionale: quella liberale e quella sociale; non è che si possa dire che la prima sia ultra-liberista e la seconda socialista… Continuando a leggere, si nota poi un po’ di confusione sulla dottrina liberista, che è una dottrina economica, mentre nell’articolo essa viene messa in relazione con la garanzia che darebbe al cittadino di difendersi da solo come nella società americana, proposta che non ha nulla di economico, sempre che non si voglia accennare al potentissimo cartello delle armi degli Stati Uniti, situazione non importabile in Italia; anche qui sfido a trovare una proposta recente della Destra, almeno italiana, che liberalizzi l’uso delle armi. Un’ultima nota che peraltro conferma la mentalità comunisteggiante di quest’articolo riguarda il passo dove si afferma che non possiamo credere vera l’eguaglianza fra immigrazione e criminalità in quanto noi italiani abbiamo esportato la mafia. Sfido il circolo culturale Papini a trovare dichiarazioni di seri esponenti della Destra che abbiano proposto quest’eguaglianza; al massimo si potrà trovare ragionamenti per cui, ed io personalmente li condivido, un numero troppo alto di immigrati per le potenzialità lavorative di una nazione, come in Italia, costringe questi poveracci a passare alle branche della criminalità per sopravvivere. Personalmente ogni volta che vedo una signorina extra-comunitaria sulle strade, non esito nel ricordare a chi mi circonda che ce l’hanno mandata Prodi, D’Alema e chi l’ha fatta entrare pur sapendo di non avere nulla da offrirle. Peraltro, ho amici siciliani che sono emigrati cinquant’anni fa in Australia e a cui indirizzerò quest’articolo affinché sappiano che anche in Italia c’è gente che pensa ancora sui termini di “Italiani pizza, mafia e spaghetti”. Concludo con l’invito che lo stesso circolo culturale Papini fa: dovremmo conoscere la nostra storia; possibilmente non leggendola sui libri che stanno facendo circolare il ministro Berlinguer ed i suoi successori… Carlo Alberto Consani Responsabile per Pesaro di Azione Giovani Consigliere della I Circoscrizione di Pesaro di Alleanza Nazionale
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