Il progetto della nuova pista ciclabile che collega il ponte di Soria con la stazione delle ferrovie è stato esaminato nella riunione di ieri sera dalla Commissione Lavori Pubblici della I Circoscrizione di Pesaro. E’ stato preso in considerazione il primo tratto, fra il ponte ed il cavalcavia vicino agli orti Giuli, che sarà infatti il primo ad essere realizzato. Pur unanimemente concordi nell’apprezzare l’intento di una struttura di cui si sente il bisogno, abbiamo per l’ennesima volta constatato come le soluzioni non siano molto meglio del problema stesso. Criticando innanzitutto la scelta di discernere dal progetto la parte riguardante il collegamento far la pista ciclabile già esistente a Soria con quella in progetto, sembrando pertanto mancare totalmente un progetto d’insieme, si è subito notato come la scelta di fare passare la pista ciclabile in via Canale dalla parte delle abitazioni piuttosto che da quella del Foglia sia molto infelice, perchè i ciclisti avranno il problema di attraversare continuamente vie perpendicolari. E’ inoltre previsto di disporre dalla parte delle abitazioni anche i parcheggi, che sarebbero ulteriormente ridotti rispetto al già esiguo numero e che sicuramente infumicherebbero ciclisti e abitanti di via Canale. Nel progetto è anche presente una stranezza che gli stessi membri della Commissione non sono riusciti a comprendere: dalla parte dell’argine dovrebbe essere presente un passaggio pedonale, che in sezione è però disegnato alla stessa quota della strada: errore del disegnatore o assurdo? Per continuare, è stato segnalato che in alcuni tratti del progetto è previsto il passaggio promiscuo di cicli e pedoni, ma pare difficile immaginare come effettivamente si possa avere un buon deflusso in tali tratti, vista la larghezza esigua del passaggio stesso. Non è poi stata allegata, quando invece avrebbe sicuramente dovuto esserlo, un piano per una nuova e più funzionale illuminazione di viale della Liberazione, dimostrando il paraocchi con cui vengono progettate risoluzioni a cui occorrerà poi presto rimetter mano. Continueremo ad esaminare il piano alla prossima riunione della Commissione e poi porteremo in Consiglio le deduzioni, ma come al solito sembra che le buone idee siano seguite da problematiche realizzazioni. Carlo Alberto Consani Responsabile della Commissione Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente, Viabilità e Traffico della I Circoscrizione Centro-Mare-Porto-Soria Il 3 dicembre u.s. ho riunito la Commissione Lavori Pubblici della I Circoscrizione. In tale sede abbiamo esaminato il progetto della nuova pista ciclabile prevista fra il ponte di Soria e la stazione ferroviaria, in particolare il primo tratto, compreso fra il ponte e gli Orti Giuli, dovendo essere questa la prima tranche ad essere costruita. E’ questa senz’altro un’opera di cui i pesaresi sentono il bisogno; purtroppo abbiamo però potuto notare diverse incongruenze. Il primo nodo da sciogliere è perchè si sia disegnato questo progetto completamente indipendente da quello che poi dovrà collegare questa nuova pista con quella di Baia Flaminia, già esistente; come al solito, mi pare che si operi senza la dovuta veduta d’insieme. Detto ciò, qualcuno dovrebbe spiegare perchè si voglia far passare questa opera dalla parte su cui si affacciano le abitazioni in via Canale piuttosto che verso l’argine del Foglia: appare infatti evidente la difficoltà che incontrerà il ciclista nel dover attraversare di continuo le varie via Gessi, via Badò e così continuando, compreso l’ingresso carrabile al parcheggio della Standa, quando basterebbe costruirla dalla parte opposta per non creare alcuna difficoltà al ciclista. Forse il problema considerato è il passaggio sotto il cavalcavia di via Mameli, ma a quel punto sarebbe stato possibile comunque disporre un attraversamento con tanto di semaforo per le biciclette o qualcosa del genere, sicuramente meno pericoloso per l’incolumità dei ciclisti dei vari attraversamenti a cui saranno invece obbligati. Altro punto oscuro è perchè siano previsti parcheggi dalla parte delle abitazioni di via Canale, con i ciclisti che poi dovrebbero passare fra le auto in sosta ed i giardinetti, respirando così tutto lo smog delle manovre di partenza e di parcheggio. Ma questo progetto non presenta rischi solamente per i ciclisti, ma anche per i pedoni: infatti in alcuni tratti è previsto il passaggio promiscuo di cicli e pedoni, ma in spazi così ristretti da togliere la voglia di passarci pedalando. Infine è stato notato che nel progetto poteva essere compreso, e non lo è stato, un piano per la carentissima illuminazione di viale della Liberazione. Personalmente mi pare un piano un po’ frettoloso; come Commissione proporremo in Consiglio di mandare queste osservazioni in Comune e speriamo di avere celermente risposta. Carlo Alberto Consani Responsabile della Commissione Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente, Viabilità e Traffico della I Circoscrizione Centro-Mare-Porto-Soria |
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