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FATTO GRAVISSIMO RAID CONTRO LA SEDE DEL CARLINO, bombardato di scritte con venice rossa
view post Inviato il: 17/2/2008, 14:26P_QUOTE
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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 17/3/2008, 18:25


Ecco cosa scrive lo stesso Carlino in merito:
CITAZIONE
SONO ARRIVATI davanti alla redazione del Carlino di Pesaro, in via Manzoni, con le bombolette di vernice rossa. Hanno agito di notte, probabilmente intorno alle 3. Si sono messi qualcosa in testa per non farsi riconoscere e poi hanno cominciato a spruzzare vernice sui vetri scrivendo ingiurie, e sottolineando che si trattava di un «avvertimento». Hanno poi voluto dedicare l’impresa «a Joe» senza specificare ulteriormente chi sia questo personaggio. Ma scritte del genere, cioè dedicate «a Joe» sono state rinvenute anche alla Tombaccia e ieri notte nel box giallo dell’autovelox di via Lombroso, preso di nuovo a sassate. Qualcuno (automobilisti di passaggio) ha visto dei giovani impegnati a distruggere il box (per l’ennesima volta in pochi mesi) ed ha chiamato la polizia municipale. Una pattuglia è intervenuta di lì a poco ma dei teppisti nessuna traccia. Lo stesso raid vandalico potrebbe esser stato fatto subito dopo al Carlino e a mettersi all’opera sono stati gli stessi. In questo caso, è probabile che la scelta di imbrattare le vetrate del giornale sia in relazione a qualcosa, un articolo recente oppure no, ma nelle scritte non si fa riferimento a nulla di preciso. E’ intervenuta la Digos che ha provveduto a fotografare le scritte, cercando di raccogliere elementi utili per l’identificazione dei responsabili. I quali erano preoccupati di non farsi vedere da auto di passaggo visto che in via Giusti, molto più all’aperto che sotto il porticato di via Manzoni, hanno scritto una sola frase ingiuriosa mentre nelle vetrate dell’ingresso si sono dilungati in scritte più articolate scrivendo anche «i viaggi di Gulliver» per rendere gli scritti più ammiccanti alla lettura.

DOPO che le prime notizie sull’imbrattamento della redazione si sono diffuse attraverso le agenzie di stampa, molti lettori e cittadini hanno chiamato il giornale o sono venuti ad offrire la propria solidarietà. Tra loro anche la preside Marcella Tinazzi e una folta delegazione di studenti del «Mengaroni» con quali c’era stato un serrato confronto per l’iniziativa «fogli fossili» in piazza. Ma al di là delle diverse valutazioni e punti di vista, la loro visita ha voluto segnare il distinguo netto e radicale da qualunque forma di vandalismo che qualcuno, pur estraneo alla scuola, potrebbe aver teorizzato e messo in pratica per una presunta «difesa» dei ragazzi. Una visita di solidarietà importante e significativa.

Ecco altri interventi sulla questione
CITAZIONE
IL BLITZ AL CARLINO
Solidarietà dei politici di ogni schieramento di sindacati e industriali
MESSAGGI di solidarietà sono stati inviati alla redazione del Carlino per le frasi intimidatorie scritte sulle vetrate della sede di via Manzoni. Solidarietà accompagnata da una ferma condanna dell’atto. Matteo Ricci, a nome del Partito democratico: «Esprimo solidarietà alla redazione del Carlino. Speriamo sia una bravata, ma è comunque un atto di intolleranza che non si addice a una città come Pesaro». Per Forza Italia sono intervenuti Massimiliano Nardelli, capogruppo in consiglio comunale, e Ugo Tapponi, consigliere provinciale. «Stigmatizzo e condanno il gravissimo gesto intimidatorio — scrive Nardelli — ed esprimo solidarietà al direttore e ai giornalisti. Al di là delle diverse prese di posizione sulle ultime vicende che hanno riguardato direttamente il Resto del Carlino è necessario mantenere le manifestazioni in una dialettica democratica». Ugo Tapponi: «Vi manifesto la mia condivisione per il periodo difficile in cui vi trovate. Credo che tutti voi operiate con senso di responsabilità ed equilibrio». Sempre per Fi, Roberto Giannotti, Walter Eusebi, Dario Andreolli e Margherita Mencoboni si sono presentati direttamente in redazione per esprimere solidarietà. Per Alleanza Nazionale sono arrivati i messaggi di Giancarlo D’Anna, capogruppo provinciale, e di Carlo Alberto Consani, presidente provinciale di Azione Giovani. D’Anna: «Esprimo sdegno per il vigliacco atto di intimidazione che si è concretizzato con scritte ingiuriose e minacce. Simili “manifestazioni” vanno condannate con determinazione senza attenuanti. I responsabili identificati e denunciati, affinché chi si rende protagonista di tali vigliaccate sia noto alla comunità, che di tutto ha bisogno meno di chi cerca di creare immotivate tensioni». Consani: «L’attacco sconsiderato alla libertà di espressione altrui è gravissimo. L’attacco verso chi permette a molti, ai più diversi, di proporre le proprie idee, come il Carlino fa da anni, è inaudito». Solidarietà anche dal presidente di Confindustria Andrea Ugolini, dal direttore Salvatore Giordano e da tutti i soci dell’associazione: «Un atto indegno di un paese civile».A nome della Uil è intervenuto il segretario Riccardo Morbidelli: «Atti simili vanno stroncati sul nascere e non sottovalutati».
pa.ba.

Si esprimono anche i Grillini
CITAZIONE
Gli Amici di Grillo non cedono sulla vicenda dei «fogli fossili»
GLI AMICI di Grillo di Pesaro hanno organizzato una giornata di protesta «contro la strumentalizzazione che è stata montata intorno» ai «fogli fossili» realizzati dagli studenti del Mengaroni. L’iniziativa è stata deliberata nel corso dell’ultima riunione del gruppo, alla quale hanno partecipato alcuni ragazzi di scuola d’arte. Il meetup locale considera i «fogli fossili» un’opera d’arte di «straordinario impatto artistico ed emozionale» e si oppone a qualsiasi sua modificazione. Non sembra, quindi, assopirsi la polemica innescata dall’installazione in piazza del discusso monumento. Secondo le ultime indicazioni, la protesta dovrebbe svolgersi sabato alle 16 in piazza del Popolo. Nel blog degli Amici di Grillo è possibile leggere la solidarietà ai giornalisti del Resto del Carlino per le frasi intimidatorie scritte sulle vetrine della redazione, «con la speranza che gli imbecilli non si occupino più di una polemica che con questo gesto assurdo è andata molto oltre il lecito».

ora un pò di foto prese da pesaroclick
autore Cami:
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e ancora
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ma anche un autovelox un valentino distrutto porta la stessa firma:
CITAZIONE
LI AVEVANO INSTALLATI da pochi giorni. Erano i vetri antiproiettili dell’autovelox fisso situato in via Lombroso, a Muraglia. L’altra notte, in contemporanea con l’imbrattamento delle vetrate del Carlino, qualcuno ha preso a sassate quei vetri antiproiettili mandandoli in frantumi. Secondo alcuni testimoni che passavano in auto, si trattava di un gruppetto di ragazzi che si è dato alla fuga quando si è accorto che alcune auto stavano rallentando per capire che cosa stesse succedendo. Ci sono state telefonate al centralino della polizia municipale per segnalare ciò che stava succedendo ma all’arrivo della pattuglia non c’era più traccia dei vandali. I quali hanno lasciato la firma: «Joe» che è la stessa che si ritrova nelle scritte ingiuriose fatte nelle vetrate del Resto del Carlino. Proprio su questo si sta concentrando l’attenzione della Digos che dovrà capire qual è la mano che sta imbrattando la città colpendo magari con un proprio filo logico ma che per ora sfugge alla comprensione. I danneggiamenti degli autovelox fissi sono diventati una consuetudine che sta costando diverse migliaia di euro.

sempre una foto presa da Pesaroclick autore Cami
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e ancora sulla vicenda ecco il Messaggero:
CITAZIONE
Scritte ingiuriose (”infami”, ”smettete di scrivere sciocchezze”, “questo è un avvertimento” e così seguitando) con la vernice rossa hanno imbrattato ieri mattina le vetrate della redazione de “Il Resto del Carlino”. Compare anche una pseudo firma ”a Joe”, apparsa pure in un box di un autovelox fisso messo fuori uso nella notte da un gruppo di giovani, così come accertato dalla Digos che vuole appurare se sia trattato di semplice vandalismo o di un atto pianificato. Solidarietà contro il gesto inqualificabile è stata espressa dai politici (i sindaci Ceriscioli e Corbucci, il presidente Ucchielli, il consigliere regionale di An D’Anna) e anche dagli studenti del Mengaroni di recente al centro della polemica dei “fogli fossili”. Anche la redazione del Messaggero esprime solidarietà a tutta la redazione.

Ecco invece quanto scrive cami74.com:
CITAZIONE
PRESA DI MIRA DA IMBRATTATORI LA REDAZIONE DEL RESTO DEL CARLINO

Le vetrine della redazione del Resto del Carlino, site in via Manzoni 24, sono state imbrattate con scritte ingiuriose e minatorie eseguite con vernice rossa
Di Rosalba Angiuli


PESARO - Le vetrine della redazione del Resto del Carlino, site in via Manzoni 24, sono state imbrattate con scritte ingiuriose e minatorie eseguite con vernice rossa.
''Infami'', ''basta di dire sciocchezze'', "nei viaggi di Gulliver dicevano meno falsità", ''questo è un avvertimento'', "calunniatori", è quanto è stato possibile leggere sulle vetrate della sede del giornale.
Avviate le indagini dalla Digos, intervenuta nella redazione locale alle 9,15, già stata oggetto di due attentati incendiari negli ultimi dieci anni, ad opera di un uomo a suo tempo individuato e fermato.
E’ di questi giorni, invece, la polemica per una prima pagina del quotidiano sull'emanazione delle leggi razziali del 1938, riprodotta su una mattonella situata nella pavimentazione di piazza del Popolo a cura degli studenti dell'istituto d'arte 'Mengaroni, in occasione del Giorno della Memoria.
Una delegazione di studenti dello stesso istituto si è recata con la preside Marcella Tinazzi presso redazione del quotidiano, in segno di solidarietà.
Solidarietà espressa anche dal sindaco di Pesaro Ceriscioli da quello di Urbino Corbucci e dal Presidente della Provincia Palmiro Ucchielli.
Il sindaco di Pesaro: "Occorre individuare i responsabili dell’atto di intolleranza perpetrato ai danni del Resto del Carlino. Ci deve essere netta condanna del gesto e solidarietà al giornale, da parte di tutti. E soprattutto chi compie certi atti deve essere isolato. Come spesso accade, quando si costruiscono soluzioni condivise, c’è chi cerca di intorbidare la acque, utilizzando metodi come quelli dell’intolleranza e della violenza espressiva, per riaccendere le contrapposizioni. Le persone di buona volontà invece non devono cadere in queste provocazioni e continuare sulla strada del rispetto dell’altro, di chi non la pensa come lui, continuando a cercare soluzioni ai problemi".
Il sindaco di Urbino: "Esprimo solidarietà ai giornalisti del Resto del Carlino di Pesaro. Le frasi ingiuriose comparse sulle vetrate della sede di via Manzoni sono indice di inciviltà", è quanto ha scritto il sindaco di Urbino Franco Corbucci, in una lettera al giornale. La libertà di stampa e di espressione è un valore assoluto da tutelare - ha concluso -. Le minacce e denigrazioni nulla hanno a che fare con il confronto e la dialettica democratica, due elementi alla base della convivenza civile".
Il presidente della Provincia: "Penso che sia una cosa ignobile e al di fuori di ogni logica democratica non esiste ragione alcuna perché gesti del genere contro il giornale più letto della città possano stare all’interno di una convivenza civile".
Numerosi i messaggi di solidarietà inviati alla redazione del giornale anche da personaggi del mondo politico e non, ai quali si aggiunge la redazione del nostro sito.

purtroppo il Corriere Adriatico ha il sito fuori uso

AMO PESARO
 
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view post Inviato il: 18/2/2008, 10:00P_QUOTE

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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 12/3/2008, 00:34


è un vero schifo questa gente sarebbe da prendere e appendere per i coglioni ad un albero a testa in giù


SI STANNO cercando i testimoni che hanno visto il gruppo di giovani spaccare l’autovelox fisso di via Lombroso. Potrebbero riconoscerli. E’ quasi sicuramente lo stesso gruppo che ha imbrattato le vetrate del Carlino, in via Manzoni. Ci sarebbero 17enni e 18enni. Quella firma o dedica «a Joe» è una sigla che compare in altri punti della città. Questo gruppo si sarebbe formato dallo scioglimento di un’ altra formazione di ragazzini che firmava i suoi graffiti con una sigla. Molti sanno chi sono, la polizia li sta cercando e a breve ci potrebbero essere delle novità. Intanto sono continuati ad arrivare al Carlino attestati di solidarietà. «Il Partito socialista italiano, federazione di Pesaro e Urbino, il Movimento Liberal-Gobettiano, Il Teatro Club Rigorista, Utopia dello Spettacolo, esprimono sincera solidarietà al Resto del Carlino, redazione di Pesaro — si legge in una nota — per l’incivile, imbecille gesto intimidatorio dei soliti cretini che non riescono a collegare le ragioni della democrazia. La nostra grande solidarietà auspica ad un invito a tutelare gli spazi della libera stampa a chi di dovere, perché atti così demenziali potrebbero nascondere qualcosa di più oscuro».
Alessandro Di Domenico, consigliere Udc: «Questo è il risultato di un clima oppressivo che la nostra città sta subendo da anni. Come ricorderete anche io in campagna elettorale subii lo stesso trattamento con distruzione della mia vetrina e frasi ingiuriose sulle saracinesche che ho solo mascherato ma non cancellato. Una cosa è certa... basta con la tolleranza...». La Confcommercio, con Amerigo Varotti e il presidente Giancarlo Pedinotti: «Esprimiamo solidarietà per il vile, ignobile ed inqualificabile atto di cui è stata oggetto la redazione pesarese de “ il Resto del Carlino”. Un gesto intimidatorio ed intollerante non può essere in alcun modo compreso, tollerato ed accettato. C’è forse anche a Pesaro chi pensa di ripristinare un clima di inciviltà ed intolleranza che invece tutta la società civile deve respingere».
 
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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 22/2/2008, 08:42





Il raid vandalico contro il Carlino non è altro che una piccolissima goccia nel mare dell'ignoranza, della cecità e dell'ottusità che contraddistingue l'Italia, una Nazione che sta perdendo piano piano i capisaldi, le fondamenta su cui far crescere una società sana e robusta.
Purtroppo stiamo notando come la delegittimazione di due ruoli fondamentali come l'istruzione e la famiglia abbiano creato una generazione di giovani facilmente influenzabile, dove impera una non conoscenza del passato o almeno un parziale “ricordo” nato dalla tv o dal “sentito dire”.
Nella società della giustificazione continua, del perbenismo ostentato, o del fatuo valore dell'immagine sulla sostanza non ci si deve allarmare se qualcuno va ad imbrattare un organo di informazione importante come il Carlino.
Non ci si deve chiedere chi è stato, ma cosa ha spinto chi lo ha fatto a farlo.
Siamo convinti che ad armare la mano del “graffitaro” sia stata la manipolazione mediatica che la polemica sui fossili lo ha spinto a perpetrare un atto vandalico, in nome di una prepotenza e arroganza che non trova giustificazione, ma che non è altro che l'immagine di ciò che siamo oggi.
Ma perchè invece di fare un monumento solo alla stupidità umana di destra, non si è voluto farne anche un'altra a quella di sinistra, dall'altra parte del marmo della Civica Residenza, per commemorare tutti gli italiani giustiziati barbaramente nelle Foibe???
Forse perchè è meno importante o forse perchè bisogna ricordare solo chi il “regime della democrazia unilaterale” vuole che si ricordi??
Per il prossimo anno ci piacerebbe che i ragazzi del Mengaroni si impegnassero a dare visibilità ad all'altra pagina vergognosa della seconda guerra mondiale. La vita delle persone è sacra e non ha colorazione politica ed ideologica e chi l'ha persa è giusto che venga celebrato con la stessa dignità e rispetto.
Sarebbe una cosa importante, e di crescita umana e sociale, se le date della “Memoria” e del “Ricordo” fossero un'unica data in cui si commemora coloro che hanno perso la vita e la propria libertà nel nome di progetti individualisti di potere, di dittature con pulizie etniche incorporate o di allucinanti piani genetici.
Insegnarlo senza omissioni alla nuova generazione non sarebbe male. La farebbe crescere sicuramente meglio o almeno le permetterebbe di decidere e di pensare.
 
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L'ultimo boyscout!

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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 21/3/2008, 20:29


Tutti queste scritte e nessuna dedicata a Gennari? :D Che mondo, che mondo... :P

Oh, si sdrammatizza vè, avrei trovato più grave una minaccia più sotterranea (quelli che agiscono nell'ombra sono i più pericolosi) ad una azione che pare più dimostrativa.

March Madness su Sportbeat.tv
Cronaca e pagelle di Cantù-Napoli su Sportbeat.tv
Cronaca, pagelle ed interviste di Fortitudo-Pesaro su Sportbeat.tv
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Non so cosa dirvi davvero.
Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
Tutto si decide oggi.
Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, sino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E … possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta.

Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso … certo che … ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete col tempo, con l’età tante cose ci vengono tolte ma questo fa… fa parte della vita.
Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football il margine d’errore è ridottissimo. Capitelo …
Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ce sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un’esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia.

Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò … o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.
E’ il football ragazzi! E’ tutto quì.
Allora, che cosa volete fare?

...Mi sono seduto nella sala d’attesa. C’era una ragazza che sfogliava senza interesse una rivista. Mi piace stare in una stanza con una donna. Anche quando prendo il treno, se entro in uno scompartimento e ci trovo una donna sono più contento. E se non c’è continuo a cercare finché la trovo. Non è che poi le rivolgo la parola, o ci parlo, o ci provo per forza, anzi, ma mi piace che sia lì. Mi piace la loro compagnia anche se silenzio-sa e sconosciuta. Le donne sono belle da respirare....
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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 11/3/2008, 17:18


E' un fatto ingobile con la prepotenza non si ottiene niente e poi cos'è sta storia di Joe, chi è sto nuovo ero di Pesaro???, chiedono giustizia per chi? per cosa? fateci almeno capire dove volete andare a parare perchè fino ad ora avete eseguito solo un sopruso di pensiero e quieta convivenza
 
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view post Inviato il: 19/2/2008, 15:37P_QUOTE
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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 16/3/2008, 19:02


Per me sono i comunisti...che tacciano il Carlino di fascismo come fanno puntualmente da dopo il sondaggio contro la loro festa del piffero

e poi lo stile vigliacco è quello!!!

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view post Inviato il: 19/2/2008, 15:48P_QUOTE

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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 22/2/2008, 08:42


CITAZIONE (pecoranera17 @ 19/2/2008, 15:37)
Per me sono i comunisti...che tacciano il Carlino di fascismo come fanno puntualmente da dopo il sondaggio contro la loro festa del piffero

e poi lo stile vigliacco è quello!!!

sono sempre stati vigliacchi...in tutto quello che fanno...e dicono alle spalle!!!!
 
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view post Inviato il: 20/2/2008, 09:43P_QUOTE
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SE MI RILASSO...COLASSO!!!

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Stato: Offline: ultima azione eseguita il 18/3/2008, 11:10


Riporto un interessante intervento di Franco Cenerelli arrivato in redazione oggi:
CITAZIONE
Secondo me le scritte fatte alla redazione del Carlino non c’entrano assolutamente con la pur discutibile operazione organizzata da qualche docente dell’Istituto Mengaroni, denominata "Fogli Fossili".
“Qualche docente”, perché quella roba, piaccia o non piaccia, non trova normalmente residenza nelle menti dei giovani, fortunatamente.
Certo, se si vuol vincere un concorso indetto dalla Comunità Europea, nessuno si sognerebbe di realizzare un opera avente per tema, ad esempio, “l’indipendenza economica e militare di uno Stato” o “L’usura e la politica criminale delle banche” ma va sul sicuro, sui grandi temi pompati alla grande con l’esborso regolare di cifre consistenti come: il problema dell’antisemitismo, l’importanza della società multietnica, la contaminazione tra culture diverse, ecc. ecc. una sorta di “tiro al piccione” insomma.
Allora, se un docente non disdegna di mettersi contro una testata seppure importante, sapendo bene di avere dalla sua parte tutto il mondo progressista-antifascista passando anzi pure per martire della democrazia, lo stesso docente non si sognerebbe mai di esporsi, anche indirettamente, con un atto condannabile da tutti come quello di imbrattare la redazione di un giornale.
Anche se ex brigatisti ed ex lotta continua, oggi, predicano autorevolmente da pulpiti e cattedre, non siamo negli anni settanta, fortunatamente, e simili atti nessuno, maturo, si arrischierebbe di patrocinare.
Analizzando poi quanto è stato scritto con vernice rossa, si ha la conferma che la storia dei “Fogli Fossili” è del tutto estranea all’atto intimidatorio.

Queste le scritte:

“BASTA DIRE SCIOCCHEZZE”
“NEI VIAGGI DI GULLIVER DICEVANO MENO FALSITA’ E’ UN AVVERTIMENTO”
“FALSI”
“CALUNNIATORI”
“INFAMI”
“A JOE”
“CHARS TUS RAMIR (?)”

Nel contesto della polemica “Fossili-Carlino”, è evidente che tali scritte non si inseriscono in alcuna maniera.
Credo che tali scritte si riferiscano ad un fatto di cronaca, secondo l’autore delle scritte, mal riportato dal giornale, falsato, fazioso, infamante.
Non posso nascondere che la lettura di quelle scritte mi ha portato alla mente quanto scritto in un cartello pochi giorni fa esposto per le vie di Pesaro che recitava:

“IMPARIAMO AD ESSERE CATTIVI” ed altre invettive contro i “fascisti” che, a dir loro, hanno più volte attaccato il Centro Sociale “Oltrefrontiera”.
Il tutto era documentato in un video che girava su YouTube ma che è stato fatto sparire proprio in questi giorni.
In un blog riferibile all’”OLTREFRONTIERA” si legge:

“Riportiamo solo una piccola parte della notizia pubblicata da il Resto del Carlino del 28 gennaio 2008, tralasciando il resto dell'articolo che sembra essere stato scritto in stato confusionale ("gli hanno spaccato il bastone in testa fratturandogli un gomito") e che riporta notizie estremamente lontane dai fatti realmente accaduti.”

Notizie, quindi, false, infamanti secondo loro.

Anche la pista “autovelox” secondo me è una falsa pista:
Il nome “A JOE” è apparso sullo scatolotto giallo posteriormente o contemporaneamente all’atto vandalico subito dal Carlino, quindi, molto dopo della distruzione dello scatolotto stesso e del suo imbrattamento con altra firma di altra mano più esperta.

Infine avrei una proposta per gli studenti del Mengaroni, anzi, per i docenti:
Visto che l’Istituto Mengaroni e le vie che ad esso conducono e che da esso dipartono, sono da sempre imbrattate, presumibilmente dagli studenti, non sarebbe male che, tra una lezione di antifascismo e l’altra, si organizzi qualche laboratorio di educazione civica che veda una squadra di ragazzi ripulire la città.
Io sono disponibile a fornire loro consigli ed attrezzature.

Franco Cenerelli



ancora sulla vicenda
CITAZIONE
Il sindacato di Polizia offre solidarietà al «Carlino». E contrattacca
IL SILP (sindacato autonomo di polizia aderente alla Cgil) attraverso il segretario provinciale Pierpaolo Frega esprime solidarietà contro il vile gesto, che dietro l'anonima mano di qualche "cretino" in cerca di notorietà, cerca di accendere una miccia, specie in un periodo di campagna elettorale che si mantiene ancora su toni calmi e pacati come non accadeva da anni. Credo che il "cretino" abbia già avuto una risonanza abbastanza rilevante senza l’aiuto di nessuno, e mi riferisco al signor Nicolini che non so a cosa si riferisca nella sua frase di criptica interpretazione, riguardo le forze dell'ordine. Se ci spiega a cosa alludesse e fosse più chiaro, lo gradiremmo, Il nostro sindacato, come tutti gli altri, denuncia il disagio in cui la Polizia di Stato si trova ad operare in questa città ed in tutta la provincia. Per per cui tali commenti — scrive il sindacato di Polizia — non solo ci infastidiscono e ci mortificano perché vediamo vanificare sotto il peso di un giudizio sprezzante ed affrettato, ma soprattutto insensato, il sacrificio di lavoratrici e lavoratori che quotidianamente cercano di svolgere il loro dovere nonostante le palesi difficoltà cui si è costretti a convivere. Rimane fermo da parte nostra il giudizio di condanna per il gesto cui siete stati fatto oggetto, e siamo a disposizione del signor Nicolini a chiarimenti sui giudizi espressi.




 
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